venerdí, 28 luglio 2017


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

altura    regate    52 super series    azzurra    alcatel j/70    nautica    mascalzone latino    ferreti group    porti turistici    dinghy    andrea mura    optimist    calvi network    marina    rs feva   

AMBIENTE

Mare: allarme plastica

mare allarme plastica
redazione

Quante micro e nano plastiche ci sono in mare? E quali effetti hanno sulla catena alimentare? Da dove provengono e quali sono le soluzioni applicabili? Un gruppo di scienziati ha cercato di rispondere a queste domande durante Slow Fish in un ciclo di conferenze dedicato ai nuovi contaminanti dei mari.  

-----------------------------------------------------------

I numeri sono impressionanti. Secondo Legambiente il 96% dei rifiuti galleggianti in mare è composto da plastica (di cui il 16% sono buste) e l'89% della fauna marina rischia di ingerirla. Non stiamo parlando solo di tartarughe che scambiano borse di plastica per meduse, ma soprattutto di detriti che con il passare del tempo e per effetto del calore diventano frammenti microscopici ed entrano a far parte della catena alimentare dei pesci. Le microplastiche hanno dimensioni inferiori ai 5 mm e a loro volta si frammentano in nanoplastiche, addirittura invisibili all’occhio umano, rilasciando in mare composti chimici tossici quali ftalati, perfluorurati, ritardanti di fiamma, per citarne solo alcuni.

Marco Faimali, responsabile dell'Istituto di Scienze Marine del Cnr, è netto: «La media di microplastiche nei mari è troppo alta: in alcune zone del mondo si arriva ad averne 100 chili in un solo chilometro cubo». Ogni anno 8 milioni di tonnellate di plastica entrano in contatto con l'ambiente marino. Le microplastiche penetrano nel plancton che è alla base dell'intera catena alimentare marina. Un fatto preoccupante perché l'accumulo di sostanze tossiche negli esseri viventi aumenta man mano che si risale la piramide alimentare.

Il 60% della letteratura scientifica sull'argomento è stato prodotto negli ultimi 15 anni, segno che la ricerca si sta focalizzando sempre di più sull'analisi dei contaminanti marini ma che ancora c'è molto da fare. Tra le evidenze scientifiche, sottolinea, Alberta Mandich, endocrinologa ambientale del Dipartimento di scienze della terra di UniGe: «Abbiamo alimentato due batterie di spigole con mangimi differenti: uno convenzionale e l'altro con aggiunta di microplastiche». Risultato? Nel primo caso la percentuale di mortalità è rimasta ferma intorno al 3%; nel secondo è schizzata al 63%. Infertilità, intersessualità, indebolimento delle barriere protettive dell'organismo sono effetti degli inquinanti che interferiscono con il sistema di produzione ormonale.

Ma allora, quali sono gli effetti sull'uomo quando mangia pesce? Claudia Bolognesi, responsabile dell'Unità carcinogenesi ambientale dell'Ospedale San Martino di Genova, prova a rassicurare: «Gli studi non confermano l'assorbimento di microplastiche da parte dei tessuti umani», ma allo stesso tempo ammette che «i dati tossicologici sono ancora pochi». Il fatto è che il rischio da parte dell'uomo di assorbire microplastiche non proviene solo dall'ingerimento di pesce. Le microplastiche sono contenute in oggetti di uso comune: nei cosmetici, per esempio, quali esfolianti facciali, dentifrici, shampoo, trucchi e creme solari. Prima di finire in acqua, queste sostanze entrano in contatto con l'uomo. Tracce di microplastiche sono state rinvenute anche nel miele e nella birra. E nei farmaci. Per questo la scienza si sta concentrando anche sugli effetti degli interferenti endocrini sull'organismo umano, sugli effetti che tali sostanze hanno sul sistema riproduttivo e sul latte materno.

Insomma, i contaminanti nelle acque marine sono un segnale allarmante. Ciò nonostante non esistono ancora leggi che fissino dei limiti di microplastiche nell'ambiente e nei prodotti alimentari. È a questo proposito che viene chiamata in causa Renata Briano, deputata europea vicepresidente della Commissione pesca. «Per emanare una legge è necessario far convergere tutti i settori, non solo quello ambientale. L'inquinamento dei mari ci costa 8 miliardi di dollari l'anno e le prime vittime sono i pescatori. Sono loro che dobbiamo incentivare e coinvolgere maggiormente nella pulizia dei mari». A chi chiama in causa la mancanza di fondi destinati alla ricerca scientifica Briano risponde: «I soldi ci sono. Con i finanziamenti diretti abbiamo attivato linee di progetto che stanno avanzando e dando i primi risultati. Invece abbiamo urgentemente bisogno di investire quelle risorse in educazione e ricerca, incentivando chi mette in pratica attività di prevenzione».

La conclusione dei cicli di Slow Fish è affidata a Franco Andaloro, dirigente Ispra e membro del comitato scientifico della manifestazione: «Non vogliamo allarmare e basta. Vogliamo che queste ricerche servano per accrescere la consapevolezza del consumatore. Perché un consumatore informato è anche un consumatore più sicuro».


21/05/2017 19:09:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Alla Fraglia Vela Desenzano 2 giorni di "open vela"

Continuano a vele spiegate le lezioni estive, i progetti con i ragazzi diversamente abili e gli eventi per godere delle bellezze del lago dal lago

Antonio Liotta campione nazionale Sunfish 2017

Antonio Liotta (2-1-5-2-3-1-Tennis e Vela Messina) che sul filo di lana ha preceduto il giovane Davide Lavafila (4-2-1-1-5-2 Lega Navale Italiana sez. Messina); terzo il campione nazionale uscente Ivan Mazzeo

Gli oceani sul palco del Festival Cala Gonone Jazz con Gaetano Mura Solo

In programma domani, domenica 23 luglio (alle 21.30), sul palco del Festival Cala Gonone Jazz, giunto alla XXX edizione

Ice Cat 61, l’ultimo nato nel cantiere Ice Yachts

Il più grande e il più tecnologico catamarano mai costruito in Italia pronto al varo

Torpyone di Edoardo Lupi e Massimo Pessina è il nuovo Campione Europeo Melges 32

Il successo per l’equipaggio, che coglie così il migliore risultato della propria lunga carriera nella flotta Melges 32, arriva solo all’ultima prova, con una prestazione magistrale in una giornata ad altissimo grado di tensione

Al Melges 32 European Championship Torpyone continua a martellare

Torpyone dimostra una regolarità impressionante, inanellando il terzo secondo posto consecutivo sulle tre prove di cui si compone la classifica generale sino a questo momento

Vela d'Oro Trofeo Alpin Renault

Regata che mette in palio il Trofeo Alpin Renault, alla quale potranno partecipare tutte le imbarcazioni a bulbo con lunghezza (fuori tutto) di oltre 5 metri

È partita l'Azimut Summer Wave

Parte Da Porto Venere La “Azimut Summer Wave” che culminerà alle Baleari con un’anticipazione del nuovo azimut S7 per un selezionato gruppo di armatori

Trofeo del Mare Premio Uomini e Storie, al via la diciassettesima edizione

Il programma della manifestazione, inserita nel calendario delle celebrazioni per i 120 anni della Lega Navale Italiana, comprende tre giorni di eventi, musica e spettacolo dedicati al Mare e ai suoi protagonisti

Azzurra a Maiorca per la Puerto Portals 52 Super Series

Si regata da lunedì 24 a venerdì 28 nelle acque antistanti Palma di Maiorca. Il TP52 Azzurra è al comando della classifica provvisoria del circuito velico professionistico più competitivo in assoluto

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci