Dopo il sabato dedicato ai recuperi che ha visto la flotta dei partecipanti al Campionato Invernale di Riva di Traiano Trofeo Paolo Venanzangeli sfidarsi in ben due combattute prove con un vento tra i 10 e i 14 nodi, la domenica è stata la classica giornata che non ti aspetti, quella in cui ti vedi destinato a ciondolare stancamente al sole e che invece ti trasporta in una dimensione guerriera, con vento e adrenalina da vendere.
Una giornata all’insegna dell’aggressività, con una flotta scalpitante che faticava a metter giudizio in partenza. Un primo richiamo ufficiale, su Papa, è passato indolore per tutti, ma al secondo su Zulu, in due barche hanno incominciato ad assaggiare il veleno di una penalità del 20%, seguite, in partenza, da una terza. E così alla fine della giornata, nonostante buone performances, Zigozago, Visviva 3bù e Sir Biss si sono trovate in fondo alla classifica. Ma anche per loro è stata comunque una giornata splendida con un vento tra i 7 e i 10 nodi, un gran sole, un’onda non fastidiosa e tanti, tanti delfini che, senza la paura di essere squalificati, hanno danzato a lungo intorno alle barche. “Questo tratto di mare ci sorprende sempre di più – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – per la qualità delle acque, per i fondali e per la fauna. I delfini non sono una novità, ma quest’anno sembra si siano dati appuntamento a Riva, ed è uno spettacolo ammirarli insieme alle barche in regata. Parlando della manche di oggi, devo dire che è andata molto bene e che la scelta di procrastinare tutto di un’ora si è rivelata azzeccata. Abbiamo atteso che il vento girasse ad ovest e così è stato. Siamo partiti un po’ prima delle due ed è stata una bella regata. Sono soprattutto soddisfatto della scelta operata da Fabio Barrasso che ci ha consentito di far scendere le barche in acqua al momento giusto, senza lasciarle per ore ad aspettare in mare”.
Regata “cattiva”, come dicevamo, con un lungo duello in reale tra Luduan 2.0, GS 48 di Enrico De Crescenzo, e Milù III, Mylius 14E55 di Andrea Pietrolucci che si sono contesi la Line Honours andata a Luduan 2.0 per soli 1’07”. Terzo posto per Ulika, Swan 45 di Stefano Masi.
La classifica IRC Regata ha visto prevalere Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, davanti a Vulcano 2, First 34.7 di Giuseppe Morani, e a Athyris & C, GS 43B di Piergiorgio Nardis.
Vulcano 2 ha vinto ovviamente tra i Regata 2, precedendo Canopo GS 39 2 di Adriano Majolino e Tes, M37 di Tommaso Di Nitto.
In ORC Regata a prevalere è stato Athyris, davanti a Tevere Remo e a Canopo, che si è così imposto anche tra i Regata 2, davanti a Vulcano 2 e a Tes.
Classifica Generale
In IRC, ad una sola giornata dalla fine, niente sembra poter strappare il titolo a Tevere Remo Mon Ile, che precede di 15 punti Vulcano 2 e AThyris & C ed ha come secondo scarto un quarto posto.
Simile il discorso in ORC, dove, con un 4° posto come secondo scarto, Tevere Remo è al sicuro con 5 punti di vantaggio su Athyris e 7,5 su Ulika e Milù III.
In Classe Crociera, Soul Seeker X367 Sport di Federico Galdi, ha avuto la meglio sul First 36.7 Malandrina di Roberto Padua e sul Dufour 40 Fly Away 2 di Magliacani/Di Grazia.
Classifica generale
Malandrina precede di un solo punto Soul Seeker e di 8 punti Fly Away 2. Nessun passo falso, quindi, è possibile per Roberto Padua se vuole aggiudicarsi il titolo.
Nei “per 2”, altra cavalcata solitaria di Jolly Roger, Sun Fast 3200 di Viganego/Bettella, per forfait degli avversari, ma tra 15 giorni la battaglia sarà serrata con il rientro di Fair Lady Blu, Comfortina 42 di Oscar Campagnola, che guida la classifica con 15 punti contro il 17 di Jolly Roger.
Tutto deciso invece in Gran Crociera, dove anche oggi First Wave, First 405 di Guido Mancini, ha fatto la sua corsa in perfetta solitudine.
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