I fronti perturbati si sono alternati ogni 24/36 ore nel Golfo di Biscaglia durante tutte queste feste natalizie ed hanno inchiodato al palo, ancora una volta, Thomas Coville, che da più di un paio di mesi attende una finestra meteo favorevole per lanciarsi nel suo giro del mondo in solitario senza scalo. "Non abbiamo una finestra di partenza per questi giorni - dice il suo router Jean-Luc Nélias dopo la sua quotidiana analisi delle previsioni meteo – perché siamo in un sistema di basse pressioni molto attivo con perturbazioni in rapida successione sull'Europa occidentale. E' una situazione normale per la stagione: il vento da sud-ovest di alterna con il vento da sud-est ad ogni passaggio di un fronte. Si potrebbe iniziare con il nord-ovest, ma da un lato è troppo forte, sempre tra i 35 e i 40 nodi, e, in secondo luogo, è troppo breve per avere il tempo di lasciare il Golfo di Biscaglia prima che la circolazione troni a firare a sud-ovest. Ci sono anche le condizioni infernali sulla zona di partenza che è in mezzo alle rocce di Ouessant e dove il mare in media è alto più di 5 metri da diversi giorni. E infine, più a sud, l'anticiclone della Azzorre si estende ciclicamente fino a Gibilterra e sbarra regolarmente la strada per gli alisei”.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”