Questo martedì 4 gennaio Romain Pilliard e Alex Pella hanno lasciato il pontone di Lorient a bordo del trimarano "Use It Again" per una sfida straordinaria, che, fino ad oggi, non era mai stata realizzata con un multiscafo: un giro del mondo “contromano”, da est verso ovest, contro i venti e le correnti dominanti. I due velisti, Romain Pilliard e Alex Pella, si aspettano di vivere una grande avventura, perché è ovvio che sarà una corsa lunghissima.
“La barca è prontissima – hanno dichiarato i due prima della partenza – e faremo il possibile per arrivare fino in fondo. Non abbiamo intenzione di spingere la barca al limite perché stiamo parlando di un giro del mondo da est a ovest, non di una gara d’altura aia e nemmeno di una regata transatlantica. La nostra preoccupazione sarà sempre quella di preservare la nostra barca”.
Si inizierà con la discesa dell’Atlantico ma, davanti alle coste del Brasile, non si cercherà il classico anticiclone di Sant’Elena ma si punterà direttamente verso Capo Horn che, oggettivamente, sarà un terribile scoglio da superare dovendo affrontare di prua i venti e le correnti del Pacifico.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”