È il Wally 100 Tango, che alle 13.19 di questo pomeriggio ha conquistato la line honour della 66ma edizione della Rolex Giraglia con un tempo reale di 23h48m55s.
Grazie al talento tattico di un equipaggio a trazione francese, con i campioni transalpini Marc Pajot e Thierry Peponnet che si sono alternati al timone dell'ultimo nato del cantiere Wally. Classifiche in tempo compensato ancora difficili da stimare, con la flotta ancora molto allungata lungo la rotta tra la Corsica e Genova
‘Secondo me è una regata che durerà circa 24 ore’ – così parlò Thierry Peponnet, il campione francese alla tattica del Wally 100 Tango, profetizzando così un tempo che ha mancato di 12 minuti scarsi. Non aveva certamente atteso di vincerla, però, con un tempo totale di 23h48m55s e dopo una regata piuttosto impegnativa. ‘Non sono un grande amante delle regate offshore – gli fa eco Marc Pajot, veterano della Coppa America e timoniere del velocissimo progetto di Mark Mills – ma la Giraglia è una regata sempre speciale. Ne ho fatte diverse, ma è la prima volta che la vinco’.
Dietro Tango, un arrivo in volata per Galateia davanti a Magic Carpet. I 3 Wally 100 hanno condotto una regata che, a tratti, ha ricordato il triello finale del film ‘Il buono il brutto e il cattivo’ di Sergio Leone. Si sono sempre marcati a vista con le miglia finali in cui il vento, in fase calante, ha rimescolato le carte consentendo la volata finale a Tango.
Insomma, le prime 3 posizioni in tempo reale, sono stato un affare privato tra i 3 Wally 100, con gli arrivi dei primi 3 nell'arco di un'ora.
Attualmente la flotta è molto allungata sulle 80 miglia dalla Giraglia e Genova. Diverse barche, soprattutto le più piccole, dovrebbero girare lo scoglio nel corso di questa notte con il grosso degli arrivi previsto a partire dalla prima mattinata di domani. -ph. Rolex/Kurt Arrigo
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Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”