Sole a piombo, piccolissime arie e un’altissima dose di concentrazione sono state il menu della seconda giornata della tappa della Generali Solo che sta portando la flotta dei Figaro verso Sète. La costa del Var, quelli di Provenza, le isole Calanques ... i 16 solitari hanno avuto ieri tutto il tempo per ammirare il bellissimo paesaggio che è aperto davanti a loro come in un lento viaggio. La seconda giornata di mare deve essere sembrata interminabile. Tutto è iniziato all’alba, davanti a Cap Sicié. Il vento è calato e la flotta sotto spinnaker si è raggruppata molto rapidamente, quasi fosse una nuova partenza per almeno 13 concorrenti. Questo episodio è stato anche l'inizio di una lunga mattinata. I primi ci hanno messo cinque ore per percorrere le 15 miglia fino a Cassidaigne, più o meno a 3 nodi. Alle 12:39 il vincitore della prima tappa, Gildas Mahé, ha attraversato davanti agli altri il cancello di Cassis, 500 metri davanti ai suoi più stretti rivali Adrien Hardy e Yoann Richomme. Un’ora e cinquanta minuti dopo, Matthieu Girolet è stato l'ultimo concorrente a passare la boa. La bonaccia ha creato danni a qualche ritardatario, soprattutto a David Kenefick e Jean Paul Mouren fermi chissà dove.
Ma tutte le speranze per completare il percorso originale senza che debba essere tagliato non sono perse. Un po’ di vento dovrebbe entrare. Intanto tutti tirano bordi, chi verso terra, come Frédéric Duthil, Gildas Morvan, Paul Meilhat, chi verso il largo, come i leader Mahe, Richomme, Chabagny e Macaire. Intanto si dorme e vedremo oggi in tarda mattinata chi si affaccerà per primo alla boa prevista alle isole Medes.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
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La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano