Ultima regata per la stagione 2019 del Circolo Vela Gargnano-lago di Garda, che nel prossimo week end, propone la classica del 66° Trofeo dell’ Odio. Si correrà sulla rotta Gargnano-Campione, partenza (domenica mattina ore 9.30) e arrivo al porto di Marina di Bogliaco. Il 66° Trofeo dell’Odio, evento nato nel lontano 1953, vedrà in acqua le flotte dei monotipi e dell' Orc, in gara per i vari circuiti Autunnali e Zonali. La gara è promossa dal Cv Gargnano su delega della Federazione Italiana Vela e della 14a Zona di Federvela. L'Odio (inteso come sfida agonistica) chiude quasi due mesi di grandi manifestazioni, iniziate a fine agosto con il Campionato Italiano Asso 99, le due classiche di Gorla & Cento, il Campionato Europeo L 30, i Campionati Italiani Classi Olimpiche che Gargnano ha promosso su delega della Federazione Italiana Vela, con Canottieri Garda, Univela Sailing Campione, Circolo Vela Toscolano-Maderno, la 13° Childrenwindcup con i piccoli dell'Abe e dell'Ospedale dei Bambini di Brescia, il Campionato Internazionale Star XIV° Distretto. Eventi supportati e con il patrocinio di Regione Lombardia, #VisitBrescia, Brescia Tourism, Consorzio Garda Lombardia, Comune di Gargnano.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”