Un brutto colpo per François Gabert ed un altrettanto brutto colpo per la vela, che perde, nella classe Ultim, uno dei suoi più grandi e storici sponsor, la compagnia assicurativa Macif. Non sarà però un abbandono definitivo delle competizioni veliche, piuttosto di un ridimensionamento, perché la scelta è evidentemente dettata da ragioni economiche, visti i notevoli costi della classe. Il logo di Macif continuerà a essere presente negli Imoca e nei Figaro. Il Maxi-tri in costruzione verrà però completato nel 2021 e François dovrà impegnarsi per trovare un nuovo sponsor per il suo giro del mondo alla ricerca del Trofeo Jules Verne.
François Gabart è ancora giovanissimo, essendo nato nel 1983, ma vanta un palmares incredibie nella vela oceanica: un Vendée Globe (2012/13 ) e il record del giro del mondo senza scalo e in solitario (2017) in 42 giorni, 16 ore e 40 minuti. Trovare un altro sponsor per lui non sarà forse difficilissimo, anche perché si è detto deciso a perseverare nel suo progetto. La squadra c'è, la volontà anche e il suo sogno del record sul giro del mondo in equipaggio non si fermerà tanto facilmente.
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni