Il Gas Naturale Liquefatto (GNL) è al momento – e probabilmente lo sarà ancora per un certo tempo – l’unico combustibile immediatamente applicabile su ampia scala, a basso impatto ambientale e utile nella transizione verso l’abbattimento delle emissioni di CO2 per la propulsione marina.
Questo è il dato rilevante emerso dal Forum organizzato oggi da Assocostieri e Assarmatori su “Il ruolo dei combustibili alternativi nella transizione energetica del comparto marittimo” che fa da apripista agli appuntamenti di avvicinamento alla prossima edizione di ConferenzaGNL che si terrà a BolognaFiere, in presenza, dal 6 all’8 ottobre 2021.
La videoconferenza è stata aperta dai saluti introduttivi di Marika Venturi, Presidente Assocostieri e Stefano Messina, Presidente Assarmatori. Il Presidente di Assocostieri ha messo in risalto come la necessità di procedere rapidamente sulla strada della transizione energetica renda di primaria importanza una conduzione efficace ed efficiente dei procedimenti di VIA, che permetteranno la realizzazione degli investimenti infrastrutturali programmati ed il raggiungimento di una piena competitività con il resto d’Europa.
A sua volta, il Presidente di Assarmatori ha voluto porre l’accento sulla necessità che gli sforzi per garantire l’indispensabile transizione energetica rafforzino la strategicità del trasporto marittimo nel quadro di un sistema logistico sempre più integrato, anche verticalmente.
Il Presidente della Commissione VIA Massimiliano Atelli, Ministero della transizione ecologica ha chiuso gli interventi introduttivi affermando che la Commissione, in termini generali, sta lavorando per cercare una fattiva collaborazione con tutti i vari proponenti, beninteso nel reciproco rispetto dei ruoli. Seppure con un numero ridotto dei Commissari, da 52 a 40, si sta procedendo ad una valutazione media di un dossier al giorno. Su 344 dossier già esaminati, soltanto 10 sono stati respinti. Si è proseguito, poi, con la tavola rotonda, moderata dal Direttore di Ship2Shore, Angelo Scorza, che ha ospitato un confronto tra importanti imprese del mondo armatoriale e della logistica energetica (Caronte, GNV, Italia Marittima, MSC Cruises, Edison, GNL Italia, Olbia LNG, OLT Offshore LNG Toscana) cui si sono aggiunti i contributi di Giovanni Annunziata, Responsabile dell’area demanio di Salerno, in rappresentanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale; del Comandante della Capitaneria di Porto di La Spezia, Giovanni Stella; di Dario Soria, Direttore Generale di Assocostieri e di Pasquale Russo, Segretario Generale di Conftrasporto.
Annunziata ha evidenziato la grande attenzione riposta dall’Autorità nei confronti dei combustibili alternativi e del GNL, il cui sviluppo dovrà avvenire in stretto coordinamento con gli enti territoriali.
Il Comandante Stella ha ricordato che, dallo scorso ottobre, il Porto di La Spezia è già molto attivo sul GNL, sono state già portate a termine diverse operazioni di rifornimento ship to ship. Stella ha voluto, poi, rilevare come sia necessario rassicurare la popolazione locale sulla sicurezza del GNL.
 
Soria ha sottolineato invece l’importanza che i policy maker non imprimano una brusca frenata al sentiero intrapreso verso i combustibili alternativi della DAFI, con particolare riferimento al GNL, ad oggi unico combustibile alternativo disponibile qui ed ora in sostituzione dell’olio combustibile e del gasolio marino.
Il Segretario Generale di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha sollevato invece tre temi di grande interesse per le imprese del settore: la necessità di chiarire gli scenari e le priorità di investimento fra il GNL e gli altri combustibili alternativi; l’esigenza di snellire gli iter autorizzativi necessari alla realizzazione degli insediamenti costieri necessari alla filiera del GNL; il bisogno di contemperare la sostenibilità ambientale con quella economica. Sono necessari degli incentivi economici senza i quali rischiano di venire meno le condizioni di mercato.
In generale, tutti i partecipanti hanno concordato nel ritenere che gli altri combustibili alternativi quali il metanolo, l’idrogeno e l’ammoniaca, hanno bisogno ancora di lunghi anni di sperimentazione per uscire dalla fase dei prototipi e arrivare alla definizione di standard consolidati e di brevetti idonei alla produzione industriale di massa di motori marini.
Il GNL, tuttavia, per essere adottato su larga scala necessita ancora di interventi infrastrutturali e di sistema di ampia portata. Nel comparto traghetti, per esempio, va ripensata l’articolazione dei depositi, che vanno realizzati non distante dai porti ma al di fuori delle aree abitate ed è necessario che gli interventi siano coordinati e la loro realizzazione vada avanti in modo simultaneo.
Al tempo stesso c’è bisogno di una vasta campagna di refitting delle navi che ora utilizzano le vecchie tipologie di carburanti o la costruzione di nuove unità a GNL. Operazione che può collegarsi agli investimenti per il rinnovo delle flotte previsti nel fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), di recente approvato dal Governo.
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