Si è svolta nella Sala degli Specchi del Circolo Sottufficiali della Marina Militare la consegna delle borse di studio al merito sportivo giovanile, volute da FIV Marche nell'ambito di un programma quadriennale di sostegno agli atleti Under 19 e di avvicinamento della popolazione locale alle discipline acquatiche. Partite lo scorso anno come una buona pratica tutta marchigiana, resa possibile grazie al sostegno dei più titolati armatori della vela d'altura e one design della Zona, le borse di studio vengono conferite dalla Decima Zona incrociando due criteri di giudizio, la meritocrazia atletica da un lato e le pari opportunità dall'altro. Quest'anno le borse di studio sono 5, una in più dell'anno precedente, e del valore di 1500€ ognuna. Grande la soddisfazione dei vincitori, Eugenio Marconi (AV Senigallia) campione italiano e vice campione europeo Windsurf Freestyle, Rebecca Orsetti (LNI San Benedetto del Tronto) campionessa italiana giovanile Open Skiff, Nicolas Privitera (Club Vela Portocivitanova) 2° al campionato zonale Laser 4.7, Gian Lorenzo Copertari (ASD Liberi nel Vento) 4° alla regata nazionale 2.4Mr di Porto S. Giorgio, e Alessandro Graciotti (SEF Stamura) campione italiano giovanile Windsurf Techno 293.
Alla soddisfazione degli atleti fa eco quella del Comitato di Zona: “Anche quest’anno, grazie all’aiuto dei nostri amici velisti senior riusciamo a dare un contributo fattivo a voi giovani – le parole del Presidente FIV Marche, Vincenzo Graciotti, ai protagonisti della premiazione – Questo non è un premio ai vostri brillanti risultati ma un'iniziativa etica, un gesto che dà a voi giovani sportivi pari opportunità di crescita all'interno di questa disciplina. I vostri colleghi adulti hanno sposato già lo scorso anno questa idea perché prestare assistenza è la prima regola del codice della marineria. Gli armatori coinvolti si sono appassionati alla vela da ragazzi come voi e negli ultimi anni, oltre a vincere in regata, sono diventati marinai con la M maiuscola. L’augurio che faccio a voi giovani è di trarre ispirazione dalle loro carriere come uomini e come sportivi".
“Una iniziativa veramente molto importante, un segno di grande sensibilità sportiva - il commento di Fabio Luna, presidente del CONI Marche - FIV Marche non finisce mai di sorprenderci con il suo impegno nella promozione della vela e del mare, un patrimonio di tutti". Sulla stessa lunghezza d'onda il pensiero di Domenico Guidotti, Presidente della Consulta Territoriale della Federazione Italiana Vela: “La cosa bella di questo progetto è che Vincenzo Graciotti e il suo Direttivo hanno coinvolto grandi armatori per dare aiuti concreti ai velisti Under 19. Devo dire che adesso molti altri Comitati di Zona stanno cercando di seguire la stessa strada, lo stesso Presidente FIV nazionale, Francesco Ettorre, ci sta spronando a seguire il cosiddetto metodo Graciotti, facilitato dal livello che la vela ha raggiunto nelle Marche negli ultimi anni". Oltre al vicepresidente FIV Marche, Paolo Smerchinich, e ai consiglieri Daria Rinaldelli e Alessandro Principi, tanti i rappresentanti delle istituzioni civili e militari che hanno presenziato alla cerimonia, fra i quali il Luogotenente Raffaele Iaia, presidente del circolo ospitante, Roberto Novelli, vicepresidente del Comitato Paraolimpico Italiano (CIP) Marche e Andrea Carloni, Presidente dell'Unione Stampa Sportiva (USSI) della regione.
Gli armatori coinvolti nel progetto sono Alberto Rossi, Renzo Grottesi, Filippo Pacinotti, Andrea Giorgetti e Piero Paniccia. Proprio Rossi e Grottesi, in platea, hanno colto l’occasione per rivolgere un saluto ai giovani: “Questa è un’iniziativa senza dubbio pregevole, rendersi conto di esserne parte mi fa particolarmente piacere – le parole di Alberto Rossi, fondatore del Team Enfant Terrible – Acquisire uno spirito solidale è un qualcosa che secondo me ci fa crescere moralmente e come paese. Sono arrivato alla conclusione che il nostro impegno per queste borse di studio al merito sportivo non è un atto di generosità ma un dovere come tale deve essere preso”. Renzo Grottesi, armatore dello Swan 42 “Be Wild”, ha ribadito: “Penso che da un punto di vista sociale sia molto importante supportare questi giovani, perché la vela è una disciplina che può insegnare tanto a ogni ragazzo. Come ha detto Alberto, io non penso di aver fatto una donazione, bensì ritengo che sia un dovere di tutti noi guardarsi alle spalle, perché tutti siamo stati giovani e forse non tutti hanno avuto la nostra stessa fortuna e le nostre possibilità”.
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