La grande vela d’altura italiana riparte ad aprile con la Garmin Marine Roma per due, classica regata di primavera organizzata dal Circolo Nautico Riva di Traiano e valida (con il coefficiente più alto) per il Campionato Italiano Offshore dell’UVAI. L’attesa è già alta, anche perché dopo un inverno passato senza regatare causa Covid, la voglia di scendere di nuovo in acqua è davvero tanta, acuita anche dalla splendida edizione del Vendée Globe che tutti stanno ancora seguendo, impreziosita dall'ottima performance di Giancarlo Pedote che, con il suo ottavo posto, ha realizzato la miglior prestazione italiana di sempre.
“Ne siamo particolarmente orgogliosi – commenta il presidente del CNRT Alessandro Farassino – e gli facciamo tutti i nostri complimenti per la sua splendida prestazione. Giancarlo ha partecipato alla Roma per 1 nel 2016 e, come lui, tanti grandi velisti oceanici italiani e non, presenti e passati, hanno regatato in questa nostra difficile regata. Giovanni Soldini, Isabelle Autissier, Andrea Mura, Vittorio Malingri, Matteo Miceli, Ambrogio Beccaria, Alberto Bona, Gaetano Mura. E sicuramente ne scordo alcuni! E, per citare ancora chi il Vendée Globe lo ha corso, c’è sempre da togliersi il cappello davanti a Pasquale De Gregorio che questa regata l’ha inventata!”
Si parte il 10 aprile, per il solito percorso di 539 miglia che porta i concorrenti a superare un primo cancello a Ventotene per poi dirigersi verso Lipari, da lasciare a sinistra, e rientrare con rotta libera fino a Riva di Traiano. La regata può essere corsa in solitario (Roma per 1), in doppio (Roma per 2) in equipaggio (Roma per tutti).
Nella stessa data partirà anche la Riva per 2/Riva per Tutti, regata di 218 miglia che parte da Riva di Traiano e compie il periplo dell’isola di Ventotene, che viene lasciata a dritta per rientrare verso Riva di Traiano. Le rilevazioni dei passaggi saranno effettuate a cura del Circolo Velico Ventotene, da anni impegnato anch’esso nella grande altura con la splendida regata Carthago Dilecta Est, che unisce da venti anni le due sponde del Mediterraneo, quella italiana e quella tunisina.
“Lo scorso anno abbiamo avuto un’edizione molto travagliata – commenta il presidente Farassino – non solo per il Covid, che ha fatto slittare la regata a fine settembre, ma anche per il meteo che ha riservato molte sorprese. C’è attesa, e le iscrizioni sono già arrivate fin dal primo giorno di pubblicazione dei bandi. Speriamo in un’edizione ricca di partecipazioni che possa farci dimenticare le privazioni di quest’anno. Noi apriamo la stagione della grande altura e spero che, come d’abitudine, tutte le barche migliori che partecipano al Campionato Italiano Offshore di FIV e UVAI saranno sulla linea di partenza per accaparrarsi punti importantissimi per la vittoria finale”.
Il Tracking verrà certificato dalla YBTracking con la garanzia, da parte della società inglese, di uno scostamento massimo certificato dei dati di circa 11 metri. Ogni barca potrà verificare la propria traccia e, se necessario, correggere un eventuale errore, dato che saranno anche evidenziate le zone interdette, così come potrà verificare la posizione di tutti i competitors. Uno strumento di grande trasparenza, ma anche un supporto alla navigazione oltre che come accertamento dei fatti in caso di necessità. Le zone di interdizione alla navigazione davanti a Ladispoli e Nettuno/Torre Astura da sempre sono difficili da gestire ed anche pericolose, perché utilizzate come poligono di tiro dal Ministero della Difesa ed il tracking sarà un valido supporto.
Le iscrizioni sono già aperte ed è possibile scaricare on line il modulo, così come il bando di regata, sul sito del CNRT (www.cnrt.it)
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