Con un vento sostenuto da Nord Est, mare formato e oltre un’ora di ritardo è partita questo pomeriggio alle 15.15 la CIC Normandy Channel Race, la terza stagionale e prima europea di Alberto Bona a bordo del Class40 IBSA. 30 gli scafi partiti su 32 iscritti, a lottare da subito con onda e 20 nodi in un avvio decisamente complicato.
Alberto Bona e Pablo Santurde del Arco sono partiti a centro linea nel primo gruppo, sfidando le onde e provando subito l’efficacia in andatura stretta della nuova randa: nella prima ora di regata sono riusciti a tenersi nel gruppo di testa, in sesta posizione, per poi poggiare decisamente verso la costa francese, acquisendo così velocità e mettendosi in assetto di lasco, fino a guadagnare la prima posizione dopo un’ora e mezza dalla partenza, navigando a 21 nodi di velocità
Da subito la regata si è fatta estremamente interessante ed equilibrata: i migliori dieci si trovano come ormai da copione nella Class40 tutti racchiusi in meno di un miglio, a mostrare come queste quasi mille miglia di regata saranno una prova a distanze molto ravvicinate. E la prima tra le innumerevoli scelte decisive di questa prova arriverà a breve, e riguarderà il punto di scelta per l’attraversamento della Manica, con prua verso l’Isola di Wight e le sue micidiali correnti: l’isola si approccerà dal lato di Bembridge, per infilarsi nel Solent, una sorta di “veicolo cieco” per chi non gestirà bene le correnti, da percorrere con vento sempre da Nord Est, ma molto meno intenso via via che si costeggerà la costa inglese fino all’uscita del Solent.
Alle 17:00 Alberto Bona è in testa seguito da Crédit Mutuel di Ian Lipinski e da Groupe SNEF do Xavier Macaire.
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Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin