Vela, 33ma America's Cup - Se non uscirà qualche nuovo coniglio dal cappello di Ernesto o Larry, sembra fatta. Anche Oracle dice di si a Valencia. Una breve dichiarazione di Tom Ehman, portavoce di Oracle, concorda con quanto dichiarato da Alinghi: "Siamo molto contenti di vedere che finalmente la Société Nautique de Geneve/Alinghi è d'accordo con noi sul fatto che Valencia sia la località corretta dove disputare l'America's Cup. Probabilmente ora rinunceranno al loro appello fatto sulla decisione della Corte che aveva stabilito l'illegalità della sede di Ras-al-Khaimah".
A dir la verità concordiamo tutti su qualsiasi cosa, purché la si faccia finita. Anche dai pochi appassionati rimasti a seguire la querelle infinita tra i due litiganti (quasi tutti avvocati o quanto meno laureati in legge) uno sfinito "SI" di approvazione . La curva sud (o nord o maratona...) della vela, quella dal tifo sanguigno del "devi morire" sventola le proprie bandiere anche in questa occasione. Da un "abbiamo rotto le corna ad Alinghi" ad un "Oracle cacasotto" in campionario di improperi è stato ed è vasto. A volte irripetibile. Sembra fatta, ma non crediamoci fino in fondo. Quel "se Alinghi rinuncerà al suo appello...." non ci lascia tranquilli. Febbraio, ricordiamolo, è sempre il periodo di Carnevale....
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Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
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La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione