sabato, 17 gennaio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

america's cup    sailgp    trofeo jules verne    pesca    campionati invernali    attualità    vela    regate    vele d'epoca    rorc transatlantic race    j24    flying junior    optimist   

MATCH RACE

Alle Bermuda un po' di Match Race in salsa Argentario

alle bermuda un po di match race in salsa argentario
redazione

Ettore Botticini, Simone Busonero e Lorenzo Gennari: tre ragazzi che, in totale, mettono insieme 63 anni. Ne hanno rispettivamente di 22, 21 e 20. Se in barca sale un loro coetaneo, raggiungono a malapena l’età di Cino Ricci, ovvero di uno che di match race se ne intende e come. Non sappiamo se nei loro sogni ci sia Azzurra, o magari il Moro di Venezia. Ma probabilmente nella loro testa hanno pensato almeno a Luna Rossa, mentre regatavano nella Argo Group Gold Cup, evento su invito, che si tiene annualmente a Bermuda e dove partecipano i più importanti timonieri di match race. 

 

E allora c’è da chiederlo subito. Come nasce l’idea di specializzarsi in questa disciplina?

“Dopo che con Lorenzo Gennari abbiamo vinto il Mondiale Vaurien nel 2014 – spiega Ettore Botticini - ci siamo allenati anche con Simone Busonero e Filippo Ambrogetti (ndr un altro giovanissimo velista di Monte Argentario) nel Team Race e ci è piaciuto molto poter fare qualche cosa tutti e quattro insieme. All’epoca andavamo ancora tutti a scuola ma poco dopo io, che sono il più grande dei quattro, mi sono inscritto all’Università di Ingegneria a La Spezia e, a seguire, altrettanto avrebbero fatto gli altri. Il nostro timore era quello di perderci di vista e così abbiamo visto del Match Race sia una importante opportunità di crescita sia, soprattutto, la possibilità di fare qualche cosa tutti insieme e che fosse compatibile con il budget modesto che all’epoca avevamo a disposizione”. 

Poi come sono andate le cose?

“Abbiamo iniziato alla fine del 2015 – prosegue Lorenzo Gennari - a partecipare agli eventi internazionali di grado tre e da subito l’affiatamento che avevamo a bordo ci ha consentito di andare sempre sul podio. La prima vittoria è avvenuta a Licata in Sicilia dove abbiamo battuto l’allora numero 22 al mondo. Grande exploit, perché all’epoca Ettore nella ranking list mondiale dei timonieri di match race era il 1159mo. Nel 2017 siamo entrati nella squadra agonistica del Circolo Nautico e della Vela Argentario che ha creduto in noi e, sempre nel 2017, abbiamo partecipato al Mondiale Giovanile under 23 in California e subito dopo all’Europeo in Polonia conquistando due secondi posti. Poi abbiamo vinto il Campionato Italiano a Ledro”.

 

Ma a covare questi “pulcini” dell’Argentario, c’è anche una “vecchia chioccia”, ovvero il quarantunenne Andrea Fornaro.  

Andrea, come è nata questa collaborazione con i ragazzi? “Io e i ragazzi siamo la migliore avanguardia velica agonistica di Orbetello e Monte Argentario ed è sembrato naturale unire le forze per presentarci sui campi di regata internazionali, dove ci vuole tutta l’energia possibile. Da lì sono nate poi collaborazioni che si estendono anche ad altre classi. Per fare qualche esempio, Ettore sarà il mio coach per il Melges 32 e Simone mi sostituisce come navigatore su regate lunghe. Nel Match Race in particolare abbiamo partecipato per la prima volta ad un evento di grado due a Trieste e abbiamo vinto”.

 

Ma per i ragazzi, cosa ha comportato l’arrivo nel Team di un velista più esperto come Andrea? 

“Con l’arrivo di Andrea nel Team – racconta Simone Busonero - Ettore si è potuto concentrare solo sulla conduzione e sulla tattica con l’avversario, lasciando ad Andrea la strategia sul campo e, nelle manovre, la randa, mentre io sono passato alle scotte. A parte l’esperienza di Andrea e tutti gli aspetti tecnici, è stato anche importante avere un punto di riferimento di una persona più matura quando le cose durante un evento si mettono male ed è necessario rimanere concentrati e non cadere nello sconforto. Anche in questo l’arrivo di Andrea è stato un fondamentale valore aggiunto e, a Trieste, i risultati sino visti immediatamente”.

Torniamo alla Argo Cup. Quali erano le vostre aspettative e che esperienze avete fatto.

Andrea Fornaro: “Questa esperienza a Bermuda è stata per me illuminante, ho compreso tantissime dinamiche anche perché ho dialogato molto con gli skipper e gli equipaggi che attualmente rappresentano il “top”. Ne sono venuti fuori insegnamenti fondamentali e molti spunti su cui lavorare per essere più forti”.

“Al momento in cui abbiamo ricevuto l’invito non ci credevamo - aggiunge Ettore Botticini - e arrivare ai quarti di finale, alla nostra prima partecipazione alla Argo, con barche molto particolari, è un risultato che ci lascia molto soddisfatti. Anche il premio challenger che abbiamo ricevuto per la migliore crescita nell’ambito della stagione ci ha fatto molto, molto piacere. Prima di noi lo hanno vinto nomi importanti del match race come Phil Robertson, Chris Steele e Taylor Canfield”. 

 


14/05/2018 22:14:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Proteste in regata? Ci penserà l'AI

ZF Media lancia l'esperimento "Regatta Advisor" una Web App alla quale potrai descrivere un incidente di regata, vedere quali regole si applicano al tuo caso, avere un quadro più chiaro, utile per la protesta

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Lago Maggiore: XI edizione “in cantiere” del Convegno nazionale "Tra Legno e Acqua"

Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

America’s Cup 38: Cagliari avvia la corsa verso Napoli 2027

La Sardegna apre ufficialmente la Louis Vuitton 38ª America's Cup ospitando la prima regata preliminare nel Golfo degli Angeli, antistante Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026

Napoli, domenica in acqua per l'Invernale

Dopo lo stop legato alle festività natalizie, si scende di nuovo in mare per la 4a giornata del Campionato Invernale d’Altura di Napoli. Di scena, il Circolo Canottieri Napoli, che mette in palio la Coppa Ralph Camardella

Invernale del Tigullio: sabato seconda manche con trenta barche

La rassegna velica a cura del Comitato Circoli Velici Tigullio, dopo le otto prove nei primi tre week end comprendenti anche la Tigullio 50 Race, è pronta a regalare nuove emozioni

Team Banque Populaire 2026: un anno tra record, innovazione e grandi ambizioni

Il 2026 si preannuncia come una stagione cruciale per il Team Banque Populaire, impegnato su più fronti con l’obiettivo dichiarato di vincere e innovare

Da Perth parte la Season 6 di SailGP

Matt Hall e Red Bull Italy SailGP spingono al massimo in una sfida a tutta velocità tra mare e cielo

Campionato Invernale di Marina di Loano: numeri e continuità per l’8ª edizione

Tre le prove su percorsi a bastone disputate nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 gennaio in condizioni di brezza tra gli 8 e i 12 nodi, utili e necessari per far regatare con successo i 44 equipaggi iscritti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci