Ettore Botticini, Simone Busonero e Lorenzo Gennari: tre ragazzi che, in totale, mettono insieme 63 anni. Ne hanno rispettivamente di 22, 21 e 20. Se in barca sale un loro coetaneo, raggiungono a malapena l’età di Cino Ricci, ovvero di uno che di match race se ne intende e come. Non sappiamo se nei loro sogni ci sia Azzurra, o magari il Moro di Venezia. Ma probabilmente nella loro testa hanno pensato almeno a Luna Rossa, mentre regatavano nella Argo Group Gold Cup, evento su invito, che si tiene annualmente a Bermuda e dove partecipano i più importanti timonieri di match race.
E allora c’è da chiederlo subito. Come nasce l’idea di specializzarsi in questa disciplina?
“Dopo che con Lorenzo Gennari abbiamo vinto il Mondiale Vaurien nel 2014 – spiega Ettore Botticini - ci siamo allenati anche con Simone Busonero e Filippo Ambrogetti (ndr un altro giovanissimo velista di Monte Argentario) nel Team Race e ci è piaciuto molto poter fare qualche cosa tutti e quattro insieme. All’epoca andavamo ancora tutti a scuola ma poco dopo io, che sono il più grande dei quattro, mi sono inscritto all’Università di Ingegneria a La Spezia e, a seguire, altrettanto avrebbero fatto gli altri. Il nostro timore era quello di perderci di vista e così abbiamo visto del Match Race sia una importante opportunità di crescita sia, soprattutto, la possibilità di fare qualche cosa tutti insieme e che fosse compatibile con il budget modesto che all’epoca avevamo a disposizione”.
Poi come sono andate le cose?
“Abbiamo iniziato alla fine del 2015 – prosegue Lorenzo Gennari - a partecipare agli eventi internazionali di grado tre e da subito l’affiatamento che avevamo a bordo ci ha consentito di andare sempre sul podio. La prima vittoria è avvenuta a Licata in Sicilia dove abbiamo battuto l’allora numero 22 al mondo. Grande exploit, perché all’epoca Ettore nella ranking list mondiale dei timonieri di match race era il 1159mo. Nel 2017 siamo entrati nella squadra agonistica del Circolo Nautico e della Vela Argentario che ha creduto in noi e, sempre nel 2017, abbiamo partecipato al Mondiale Giovanile under 23 in California e subito dopo all’Europeo in Polonia conquistando due secondi posti. Poi abbiamo vinto il Campionato Italiano a Ledro”.
Ma a covare questi “pulcini” dell’Argentario, c’è anche una “vecchia chioccia”, ovvero il quarantunenne Andrea Fornaro.
Andrea, come è nata questa collaborazione con i ragazzi? “Io e i ragazzi siamo la migliore avanguardia velica agonistica di Orbetello e Monte Argentario ed è sembrato naturale unire le forze per presentarci sui campi di regata internazionali, dove ci vuole tutta l’energia possibile. Da lì sono nate poi collaborazioni che si estendono anche ad altre classi. Per fare qualche esempio, Ettore sarà il mio coach per il Melges 32 e Simone mi sostituisce come navigatore su regate lunghe. Nel Match Race in particolare abbiamo partecipato per la prima volta ad un evento di grado due a Trieste e abbiamo vinto”.
Ma per i ragazzi, cosa ha comportato l’arrivo nel Team di un velista più esperto come Andrea?
“Con l’arrivo di Andrea nel Team – racconta Simone Busonero - Ettore si è potuto concentrare solo sulla conduzione e sulla tattica con l’avversario, lasciando ad Andrea la strategia sul campo e, nelle manovre, la randa, mentre io sono passato alle scotte. A parte l’esperienza di Andrea e tutti gli aspetti tecnici, è stato anche importante avere un punto di riferimento di una persona più matura quando le cose durante un evento si mettono male ed è necessario rimanere concentrati e non cadere nello sconforto. Anche in questo l’arrivo di Andrea è stato un fondamentale valore aggiunto e, a Trieste, i risultati sino visti immediatamente”.
Torniamo alla Argo Cup. Quali erano le vostre aspettative e che esperienze avete fatto.
Andrea Fornaro: “Questa esperienza a Bermuda è stata per me illuminante, ho compreso tantissime dinamiche anche perché ho dialogato molto con gli skipper e gli equipaggi che attualmente rappresentano il “top”. Ne sono venuti fuori insegnamenti fondamentali e molti spunti su cui lavorare per essere più forti”.
“Al momento in cui abbiamo ricevuto l’invito non ci credevamo - aggiunge Ettore Botticini - e arrivare ai quarti di finale, alla nostra prima partecipazione alla Argo, con barche molto particolari, è un risultato che ci lascia molto soddisfatti. Anche il premio challenger che abbiamo ricevuto per la migliore crescita nell’ambito della stagione ci ha fatto molto, molto piacere. Prima di noi lo hanno vinto nomi importanti del match race come Phil Robertson, Chris Steele e Taylor Canfield”.
C’è bisogno di un’azione urgente sul clima, a 360°, per l’abbattimento delle cause –emissioni di gas climalteranti derivanti dall’uso dei combustibili fossili- e per l’adattamento al danno già fatto, ovvero il clima ormai cambiato
Prima la vittoria di Paprec, bravo a leggere meglio di tutti le rotazioni instabili del vento da est‑nordest; poi la risposta decisa di Platoon nella seconda prova che gli vale il 1° posto a pari punti con Provezza
Dal 1° settembre la nuova regata transatlantica tra New York e Lorient segnerà un passaggio storico per The Ocean Race: tutti i sei IMOCA in gara dovranno avere a bordo due uomini e due donne
Una terza giornata intensa e ricca di ribaltoni a Puerto Calero: Provezza conquista la prima regata con una prova autoritaria, mentre Sled risponde nella seconda regata con un successo che riapre i giochi del circuito
Ai neo Campioni Interprovinciali Giorgio Calanna, Massimo Tomenzoli e Alessandro Tuterti anche il 2° Memorial Cino Anelli. Alla Cooperativa Fiordaliso di Castiglione delle Stiviere il IX Trofeo Luigina
Le Squadre 1 di Desenzano e Mantova protagoniste entrambe di due vittorie di giornata; salgono a otto le prove disputate
È medaglia di bronzo per l’Italia ai Campionati Europei Hobie Cat e Dragoon, ospitati in Francia dal circolo di Vela Bordeaux Carcans Maubuisson
Altre due successi di giornata per l’equipaggio dell’armatore Andrea Bianchedi (YC Italiano)
Due prove, una vittoria e un quarto posto per il team di Harm Müller-Spreer, che consolida il comando della Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup e, soprattutto, allunga nella classifica generale del circuito
Platoon Aviation di Harm Müller‑Spreer chiude una settimana di grande solidità a Puerto Calero e conquista la Royal Cup con 25 punti di vantaggio su Crioula di Eduardo e Renato Plass e 26 su Provezza di Ergin Imre