E' mancato poco che la vittoria scivolasse tra le mani a Adrien Hardy. Le ultime due regate del Grand Prix du Languedoc Roussillon hanno visto un duello al coltello tra lui e Gildas Morvan che ha lasciato tutto incerto fino all’ultimo. Alla fine il velista di Nantes ce l’ha fatta, confermando ancora una volta la sua incredibile regolarità dimostrata nel corso di queste 18 prove disputate e nelle 917 miglia percorse attraverso il Mediterraneo.
Questa mattina, prima di iniziare l'ultimo giorno di gare a Sète, nessuno si sarebbe azzardato a fare un pronostico sul vincitore di questa grande corsa nel Mediterraneo dei Figaro Beneteau 2. Tre punti separavano Adrien Hardy da Gildas Morvan. Ovvero nulla. Al primo turno, che ha visto la vittoria di Xavier Macaire, il vantaggio era dalla parte del gigante verde, Gildas, ma i giochi erano ancora aperti con lo scarto ridotto ad un solo punto. Hardy a quel punto tirava fuori il jolly dal suo mazzo con un bordo sotto spi nella seconda manche condotto in maniera impeccabile controllando il suo grande rivale che lo portava al primo posto superando sul filo di lana Corentin Horeau che aveva condotto fino a quel momento. “Per vincere la Generali Solo bisogna sempre essere tra i primi cinque - chiosava Adrien all’arrivo – e rimanare sempre in contatto con la testa della corsa”. Parole verissime, quando si arriva primi in una Generali Solo vincendo solo una tappa. “E’ stata una super lotta – ha continuato Adrien Hardy – ed è stato bello finire con un po’ di vento in più del solito, anche se è stato anche un po’ più duro. Volevo congratularmi con Gildas e dirgli bravo, perché mi ha reso la vita veramente difficile fino alla fine. Sono sempre stato concentrato su come far andare la barca, anche se la tentazione di gardare solo gli avversari e non guardare al vento era forte. Non ho mai avuto paura e sono rimasto sempre concentrato, senza distrazioni. In queste condizioni, con tanto vento, c'è un sacco di lavoro tecnico e le manovre riescono se hai la testa a posto. Sono riuscito a trovare il giusto equilibrio tra il rischio e il controllo degli avversari”.
Classifica Generali Solo 2013
1 AGIR RECOUVREMENT Adrien Hardy 122
2 CERCLE VERT Gildas Morvan 125
3 SKIPPER MACIF 2012 Fabien Delahaye 168
4 SEPALUMIC Frédéric Duthil 183
5 SKIPPER MACIF 2011 Paul Meilhat 186
...............
Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana
Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)
Finita la Nelson Cup ad Antigua però non c’è tempo per fermarsi: in calendario l’Antigua 360 attorno all’isola e, soprattutto, la RORC Caribbean 600, una delle offshore più spettacolari del panorama internazionale
Prima regata della stagione che riunisce tutte le 10 discipline dell'attuale ciclo olimpico, il 55° Trofeo Princesa Sofía accoglie equipaggi misti che aspirano a Los Angeles 2028 nelle categorie 470 Mixed e Nacra 17. Regate dal 27/3 al 4/4
Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali
Si è concluso oggi, con la tappa dedicata alle classi ILCA, il secondo appuntamento dell’International Genoa Winter Contest che, nei due weekend di regata ha visto scendere in acqua complessivamente quasi 200 giovani atleti
Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30
Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club
Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos
Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario