venerdí, 30 settembre 2022


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

techno293    iqfoil    52 super series    barcolana    team    press    marina militare    turismo    enit    j24    sport    salone nautico di genova    meteor    windsurf    kite   

THE OCEAN RACE

11th Hour Racing Team, un Imoca 60 tutto nuovo per vincere The Ocean Race

11th hour racing team un imoca 60 tutto nuovo per vincere the ocean race
redazione

Dopo 24 mesi di ricerca, sviluppo e costruzione, 11th Hour Racing Team ha svelato il suo nuovo IMOCA 60, il primo di una nuova generazione di barche progettate per competere in regate oceaniche con equipaggio completo, in doppio e in solitario.

Prodotto dallo studio di progettazione di Guillaume Verdier e costruito da CDK Technologies nella patria delle regate d'altura in Francia, il nuovo IMOCA 60 unisce prestazioni sportive a pratiche di costruzione sostenibile e tecnologie costruttive all'avanguardia. 

Lo scafo è uscito dal cantiere CDK Technologies a Port-la-Fôret, in Francia, sabato 7 agosto da dove verrà trasferito verso la struttura di MerConcept a Concarneau per il montaggio dei foil e altri ritocchi finali. Il design colorato della barca, creato in collaborazione con due dei principali designer italiani - Marco e Stefano Schiavon di Van Orton Design  - e il francese Jean-Baptiste Epron - sarà svelato quando la barca navigherà per la prima volta alla fine di agosto.

Mentre gli IMOCA 60 sono tradizionalmente progettati per il tipico percorso alle andature portanti del Vendée Globe il giro del mondo in solitario, la barca di 11th Hour Racing Team è stata ottimizzata per la più ampia gamma di condizioni previste di The Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio, che nell'edizione 2022-23 attraverserà l'equatore quattro volte. 

Caratterizzato da un design del pozzetto interamente chiuso, il nuovo IMOCA 60 permette a un massimo di cinque velisti di vivere e lavorare in sicurezza per la maggior parte del tempo in mare aperto. Grazie alla sua forma innovativa, il pozzetto offre una visibilità a quasi 360 gradi, ulteriormente migliorata da un autopilota di ultima generazione, dal sistema di navigazione, dalle telecamere e dal duplice sistema di avvistamento e allerta dei mammiferi marini come ad esempio balene.

Inoltre, nelle prossime settimane verrà svelato il risultato di due anni di lavoro - e diverse iterazioni - di progettazione dei foil, testati sia con simulatore che sul primo IMOCA 60 del team, noto come 11.1.

Inoltre, nelle prossime settimane verrà svelato il risultato di due anni di lavoro - e diverse iterazioni - di progettazione dei foil, testati sia con simulatore che sul primo IMOCA 60 del team, noto come 11.1.

Con l’obiettivo di ispirare all'azione l'industria nautica, il nuovo IMOCA 60 11th Hour Racing Team, si pone come un punto di riferimento dell’innovazione nella cantieristica, utilizzando materiali alternativi come il lino per i portelli, gli interni e i pannelli della coperta, e implementando pratiche sostenibili tra cui la creazione di gruppi di lavoro per i rapporti con gli stakeholder e dell’intera catena di fornitura, insieme a un approccio altamente analitico del ciclo di vita, contribuendo alla creazione di nuove regole di sostenibilità della classe IMOCA.

Lo skipper Charlie Enright si è detto entusiasta: "Abbiamo progettato una versione di IMOCA 60 che nessuno ha mai costruito prima. La nostra barca dovrebbe essere in grado di resistere alle condizioni più difficili nelle aree più remote del globo, ma è anche in grado di competere in varie configurazioni in equipaggio ridotto. Per costruire una barca all-around come questa, abbiamo lavorato con i migliori talenti nel campo: Guillaume Verdier come architetto navale principale, gli esperti di tecnica e di performance di MerConcept e il team di costruzione di CDK Technologies. Gestire questo progetto durante una pandemia globale è stata sicuramente una sfida, ma una costante non è mai cambiata: la sostenibilità al centro dell'intero processo". 

Damian Foxall, sustainability program manager di 11th Hour Racing Team, ha spiegato meglio questo approccio incentrato sulla sostenibilità: "Non si può gestire ciò che non si può misurare - e ciò che non si può misurare, non può essere migliorato. Questo è il motivo per cui abbiamo eseguito una verifica completa del ciclo di vita durante la costruzione, al fine di determinare l'impatto ambientale dei diversi componenti e delle procedure. Sulla base di questi test, possiamo trovare modi diversi per ridurre il nostro impatto, come sostituire i materiali altamente inquinanti con nuove alternative, ridurre gli elementi monouso, ottimizzare la nostra catena di approvvigionamento e il lavoro, e perfezionare la forma stessa della barca per renderla più efficiente dal punto di vista energetico.

Condividere quel che abbiamo scoperto, con il resto dell’industria nautica, dai costruttori ai velisti e agli organizzatori di regate, è una parte essenziale della nostra missione, per una maggiore informazione in futuro e per accelerare quel cambiamento di paradigma di cui abbiamo urgente bisogno. Ci restano solo 8 anni per soddisfare i requisiti dell'Accordo di Parigi per ridurre il nostro impatto del 50%. Il business as usual non è più un'opzione".

La durata nel tempo è stata un fattore cruciale nel ridurre l’impatto ambientale complessivo della barca, senza tuttavia compromettere le prestazioni e la sicurezza. Adattabile sia alle regate con equipaggio ridotto che a quelle con equipaggio completo, la barca nella sua configurazione attuale è stata ottimizzata per regatare con un massimo di cinque velisti. Il programma di regate comprende il prossimo Défi Azimut (regata in doppio con un onboard reporter non velista a bordo), la Transat Jacques Vabre (in doppio), e The Ocean Race 2022-23 (quattro velisti e un onboard reporter). 

"Vincere  The Ocean Race è il nostro obiettivo ultimo", ha detto Mark Towill, CEO di 11th Hour Racing Team. "Questi ultimi mesi sono stati un enorme sforzo collettivo, che ha unito moltissimi e diversi stakeholder in tutto il mondo, per costruire una barca che è completamente diversa da ciò che la classe ha conosciuto finora. Abbiamo sfidato lo status quo e puntato a farlo nel modo più sostenibile possibile, condividendo quanto abbiamo appreso con la comunità nautica in senso lato. Siamo tutti estremamente orgogliosi di vedere la barca lasciare il capannone e siamo incredibilmente grati a tutti per il loro duro lavoro".

Sostenuto dallo sponsor 11th Hour Racing, il team sta cercando di ispirare altri team, organizzatori di regate e imprese nautiche ad agire, dando vita a un proprio percorso di sostenibilità. "L'ambiente marino è più duro di qualsiasi altro, persino dello spazio; il sale, il vento, il sole e l'incredibile forza dell'acqua lavorano per corrodere, rompere o fare a pezzi tutti i componenti di bordo", ha spiegato Jeremy Pochman, co-fondatore e CEO, 11th Hour Racing. "Se i materiali sostenibili utilizzati nella costruzione del nostro nuovo IMOCA possono sopravvivere a queste condizioni, allora possiamo utilizzare questi materiali in barche sottoposte a minore stress, e i progressi potrebbero essere condivisi con altri settori industriali, che lavorano in ambienti molto meno difficili. Questa è una pietra miliare nel nostro progetto di cambiamento della narrazione sulla sostenibilità nell’industria nautica e nella cantieristica, così come nella vita quotidiana".

In vista della cerimonia di battesimo della nuova barca prevista per il 13 settembre, 11th Hour Racing Team distribuirà una serie di contenuti, tra cui video e foto, per spiegare nel dettaglio il design unico del nuovo IMOCA 60, il lavoro artistico e i processi di innovazione.

 


11/08/2021 09:35:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Ad Anemos la Line Honours della Trieste/S. Giovanni in Pelago/Trieste

Take Five Jr e Mecube i vincitori ORC della Settimana Velica Internazionale. Anemos firma la Line Honours della Trieste/S. Giovanni in Pelago

Salone Nautico: presentati gli eventi patrocinati da Confindustria Nautica

Si è svolta oggi presso la Sala stampa del 62°Salone Nautico Internazionale di Genova la presentazione degli eventi patrocinati da Confindustria Nautica

L'Amerigo Vespucci saluta "Liberi nel Vento"

Nave Amerigo Vespucci farà un passaggio rappresentativo per salutare Liberi nel Vento e la Città di Porto San Giorgio

Mondiale Melges: Brontolo (20) e Pippa (32) i leader prima dell'ultima giornata

Solo una prova separa i leader delle rispettive flotte Melges 20 e Melges 32 dal titolo di Campione del Mondo ma i verdetti sono ancora tutti da scrivere con una sola prova ancora da disputare domani

Le vele d’epoca tornano in Versilia per il XVII Raduno Vele Storiche Viareggio

Sono oltre 40 le imbarcazioni d’epoca e storiche già iscritte al XVII Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dal 13 al 16 ottobre 2022 dall’omonima associazione e dal Club Nautico Versilia

Puntaldia, Mondiale Melges: i campioni sono Brontolo (20) e Pippa (32)

Il norvegese Lasse Petterson con Gabriele Benussi alla tattica nella classe Melges 32 e l’italiano Brontolo di Filippo Pacinotti (affiancato dallo statunitense Taylor Canfield) nella classe Melges 20 sono i nuovi Campioni del Mondo 2022

Anywave Safilens, tutti gli appuntamenti autunnali

Anywave Safilens del Sistiana Sailing Team torna in acqua dopo un importante refitting, pronto per una stagione autunnale più che mai fitta di impegni e appuntamenti

Salone Genova: premiazione del Design Innovation Award

Si è svolta ieri sera, nell’ambito del Gala Dinner del 62°Salone Nautico Internazionale di Genova, la premiazione del Design Innovation Award, il premio istituito da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici per sostenere l’eccellenza della nautica

Torbole, iQFoil: ritornano i cinesi

Vento forte anche nel secondo giorno: mantiene la testa della classifica maschile l’italiano Benedetti. Tra le donne sorpasso della ceka Svikova. I cinesi hanno scelto il lago di Garda per riprendere le competizioni internazionali dopo la pandemia

Genova nel mondo con The Ocean Race in attesa del "Grand Finale"

The Ocean Race, il giro del mondo a vela in equipaggio, partirà il 15 gennaio da Alicante e arriverà per la prima volta nella storia nel Mediterraneo, in Italia, a Genova. Grazie al “The Grand Finale”, il capoluogo ligure sarà capitale mondiale della vela

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci