domenica, 27 settembre 2026

VOLVO OCEAN RACE

Volvo Ocean Race: l'Atlantico va preso con le molle

volvo ocean race atlantico va preso con le molle
redazione

I velisti raramente danno voce ai loro timori, ma lunedì 18 ricorre il nono anniversario della tragica scomparsa in mare del giovane velista olandese Hans Horrevoets durante l'edizione 2005/06 proprio nel corso della tappa transatlantica. La frazione di 2.800 miglia da Newport a Lisbona è molto più corta delle precedenti e tuttavia tutti gli skipper hanno sottolineato la pericolosità dell'Atlantico del nord.

L'olandese Bouwe Bekking, skipper di Team Brunel, ha riassunto i pericoli della tappa nel corso di una affollata conferenza stampa a Newport. “Se si guarda alla storia di questa tappa, sono caduti molti alberi, una barca è affondata, degli uomini hanno perso la vita e poi siamo sulla via del ritorno in Europa, quindi tutti spingeranno al massimo.” L'esperto Bekking parla con cognizione di causa visto che la sua barca movistar affondò proprio in questa tappa nell'edizione 2005/06 e lui e il suo equipaggio dovettero essere salvati dai compagni di Horrevoets su ABN AMRO TWO. Bekking, comunque ha detto che i nuovi Volvo Ocean 65 sono molto più robusti che le barche del passato e quindi “speriamo che questa volta non ci saranno danni.” Bekking ha anche dichiarato che non ci sono molte possibilità per il suo team di recuperare il deficit di 10 punti dai leader della classifica generale Abu Dhabi Ocean Racing, il cui skipper Ian Walker però ha detto di non escludere Team Brunel dagli avversari più pericolosi. Cosa ancor più vera per gli inseguitori di Dongfeng Race Team, la barca cinese guidata da Charles Caudrelier, che poche ore fa ha annunciato di aver ingaggiato il velista francese Sidney Gavignet per dar man forte nella settima tappa. “ Charles e io potremmo rompere qualcosa, i nostri alberi potrebbero cadere. Potrebbe succedere centinaia di altre cose.” Ha detto l'olimpionico britannico. “Sono fermamente convinto che non bisogna guardare ai punti overall. Potrebbe sembrare un cliché ma davvero penso che ogni tappa vada considerata come una cosa a sé.”

Caudrelier e il suo team, comprensibilmente, non hanno perso le speranze di negare a Walker l'opportunità di essere il primo skipper inglese a vincere il giro del mondo, una regata che fu creata proprio nel suo paese nel 1973 come Whitbread Round the World Race. Caudrelier ha dichiarato che ci sono ancora un terzo dei punti da assegnare nelle prossime tre tappe corte.

Lo spagnolo Iker Martínez che torna come skipper di MAPFRE dopo aver saltato la sesta tappa per i suoi impegni nelle classi olimpiche, ha detto di essere contento della quinta posizione a parità con Team Alvimedica a 24 punti e che non vede l'ora di combattere un'altra battaglia nell'Atlantico del nord malgrado i ricordi negativi del 2012 quanto la campagna di Telefónica cominciò a disintegrarsi durante questa tappa, lasciando campo aperto a Groupama per la vittoria finale. “E' una tappa rischiosa per tutti, è dura, difficile e pericolosa.”

Per Charlie Enright, skipper di Team Alvimedica, la giornata di domenica segnerà la fine di una settimana bellissima ma molto stancante, con mille impegni e centinaia di fan locali desiderosi di stringergli la mano e di fargli domande. Al quesito su quale fosse il team più pericoloso della flotta per un ritorno sul podio, Enright ha risposto senza esitazioni “Noi!”

Dell'equipaggio femminile di Team SCA con la skipper Sam Davies non farà parte la britannica Annie Lush, che scende secondo il piano di turnover del team. Le veliste di Team SCA non sono ancora riuscite a raccogliere i frutti del loro grande lavoro di apprendimento, ma nelle tappe corte potrebbero avere più opportunità di impensierire i loro colleghi uomini. Sam Davies, tuttavia ha detto, di essere orgogliosa di quanto fatto dal primo equipaggio di sole donne da 12 anni a questa parte e che sarebbe pronta a provarci di nuovo, visto quanto hanno imparato. “Abbiamo bisogno di un altro team tutto femminile nella prossima regata per cogliere i frutti del nostro lavoro.” Ha detto la Davies nella conferenza stampa organizzata da SCA.

Lo skipper di Team Vestas Wind Chris Nicholson ha partecipato alla conferenza stampa, l'ultima con la barca a terra. Nicholson ha infatti spiegato che le cose procedono secondo i piani per tornare in acqua nell'ottava tappa, agli inizi di giugno a Lisbona. Il COO della regata Tom Touber ha confermato e ha spiegato che la barca, ampiamente ricostruita, è stata pesata lo scorso venerdì e che il peso è risultato di uno o due chili differente dagli altri monotipo Volvo Ocean 65. Considerando che il peso totale della barca è di 12.500 chili, si tratta di un impresa eccezionale da parte del cantiere bergamasco Persico Marine. La piccola differenza verrà comunque compensata.

I sei skipper e i loro equipaggi si troveranno per il prossimo appuntamento, la Team Vestas Wind In-Port Race Newport sabato alle 14 locali, le 20 in Italia. La speciale classifica delle In-port Series vede in testa Team Brunel con un punto di vantaggio su Abu Dhabi Ocean Racing e quattro sul terzo, Team SCA.

La Leg 7 vista dal meteorologo Gonzalo Infante

Rotta: da Newport a Lisbona

Lunghezza: 2.800 miglia teoriche

Partenza: domenica 17 maggio ore 14 locali, 20 ora italiana

La tappa transatlantica, da Newport a Lisbona, storicamente ha sempre avuto un alto valore simbolico perchè segna anche il ritorno della regata in Europa, dove è nata e da dove è partita. La stagione primaverile è considerata come la più adatta per la traversata dell'Atlantico poiché l'inverno, soprattutto a nord, può essere piuttosto violento in termini meteo. Sebbene in primavera la traversata sia più fattibile, la flotta troverà davanti a sé diversi possibili ostacoli.

Il sistema depressionario dell'Atlantico occidentale è il primo. Nel periodo primaverile nella East Coast si sviluppano spesso delle basse pressioni che rimangono stazionarie, prima di prendere una rotta nord-est verso nord. Se ciò dovesse accadere, la flotta potrebbe incontrare forti venti freddi da nord-est e navigare velocemente al lasco verso il centro della depressione. Un altro fattore, sebbene non altrettanto rilevante quanto i sistemi depressionari, ma che certamente i team dovranno tenere d'occhio è la presenza della Corrente del Golfo. E' una sorta di tapis roulant che ha un effetto equilibrante sulle temperature fra le aree tropicali e l'Europa settentrionale, che appare evidente nelle mappe delle correnti oceaniche poiché trasporta masse d'acqua calda (circa 24 gradi). Alla latitudine di Newport, la Corrente del Golfo si muove a una velocità che va da 1.5 a 3 nodi. Il flusso però ha una forma che cambia in continuazione e, nelle zone circostanti la corrente primaria, sono presenti delle correnti secondarie (con andamento circolare), che vengono chiamate eddie e che devono essere prese in considerazione, per evitare di entrare in canali di corrente contraria.

La costa occidentale della Groenlandia, è l'area dove si sviluppa la maggior parte degli iceberg che si spostano verso sud, trasportati dalla corrente del Labrador verso la zona dei Grand Bank. A questo punto il loro viaggio viene ostacolato dalla Corrente del Golfo ma potrebbero sempre prendere una rotta est nell'Atlantico settentrionale. Grazie alle informazioni accurate fornite dalla International Ice Patrol, gli organizzatori della regata definiranno la zona di esclusione dai ghiacci (Ice Exclusion area).

Una volta passata la longitudine dell'Ice Limit, la flotta potrebbe incontrare un altro ostacolo verso Lisbona, ossia l'Anticiclone delle Azzorre. Si tratta di un fattore decisivo dal punto di vista strategico, perché i team dovranno decidere se sarà il caso di tenersi a nord, e compensare la strada in più con una maggiore velocità, oppure navigare verso il centro della alta o ancora approcciarla da sud, rischiando di navigare con angoli stretti.

Poi sarà il momento di decidere quando puntare la prua verso il Portogallo, andando a cogliere il flusso degli Alisei portoghesi. Questi venti possono infatti condurre la flotta fino alla costa lusitana, prima dell'affascinante ma anche insidiosa parte finale con la risalita del fiume Tago, nel cuore di Lisbona, con le sue correnti e possibili arie leggere.


14/05/2015 23:42:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

America's Cup, collisione tra GB1 e il gommone Alinghi: danni al foil, Fletcher ferito

Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova

A Scarlino l'Act 5 conclusivo della RS21 Cup

Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian

ARC Team USA, a Napoli il debutto della nuova sfida americana

La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team

Il Lago Lemano ha offerto un duro banco di prova al Red Bull Italy SailGP Team

Il Red Bull Italy SailGP Team ha concluso il Rolex Switzerland Sail Grand Prix, undicesima tappa della Season 6 e ultimo appuntamento europeo del Rolex SailGP Championship prima delle due prove conclusive negli Emirati Arabi Uniti

Route du Rhum: al via ci saranno Francesca Clapcich e Ambrogio Beccaria

Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa

ChioggiaVela 2026, cala il sipario sulla XV edizione

Si chiude con un bilancio particolarmente positivo la XV edizione di ChioggiaVela, che nel weekend conclusivo ha portato ancora una volta la vela nel cuore della città, coinvolgendo equipaggi, giovani atleti, appassionati e pubblico

Alinghi: in Vespa per adeguarsi all'Italian Style

Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta

Il Galata Museo del Mare per il Salone Nautico di Genova

Tariffe speciali per i visitatori della 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale per scoprire le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee del Museo. Il 3 ottobre gli Incontri in Blu portano al Salone una serata dedicata all’America’s Cup

America's Cup: Luna Rossa sfida "’o maluocchio" e ne vince tre su tre

Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi

ILCA Master Europei, Cerretelli e Grassi in corsa per il titolo

A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci