Vela, Transat Jacques Vabre - Jean-Pierre Dick e Jérémie Beyou hanno passato la linea del traguardo della Transat Jacques Vabre alle 9:15:54 (ora italiana) corrispondenti alle 2:00 di notte ora locale a Puerto Limon, migliorando il tempo record della traversata si un’ora e sette minuti. I due si sono abbracciati lungamente mentre sulla passeggiata del porto un’orchestra locale suonava in loro onore.
La traversata è durata 15 giorni, 18 ore, 15 minuti e 54 secondi alla velocità media di 12,51 nodi calcolando la distanza teorica di 4730 miglia. In realtà di miglia ne hanno percorse ben 5167 e la loro media reale è stata di 13,66 nodi.
Questa per Jean-Pierre Dick è la terza vittoria nella Transat Jacques Vabre, dopo i successi del 2003, con Nicolas Abiven, e nel 2005 con Loick Peyron, un partner con il quale ha vinto quest’anno anche la Barcelona World Race. Per questa edizione a bordo con lui c’era un altro campione, quel Jérémie Beyou che ha stravinto la Solitaire du Figaro 2011. Era la loro prima regata insieme ed è stata un successo pieno. Note positive anche dallo scafo. Il nuovo Virbac Paprec 3 è un Verdier-VPLP messo in acqua nel 2010 e non ha mai dato alcun problema.
La vittoria di Virbac-Paprec 3 si basa essenzialmente su due grandi decisioni strategiche. Il 6 novembre di prima mattina, al momento di passare la longitudine delle Azzorre, quando la flotta si apprestava a prendere il suo terzo grosso colpo di vento dopo la partenza, la maggior parte degli Imoca 60 aveva puntato a sud nella speranza di sfuggire alla perturbazione. Virbac-Paprec 3, invece, aveva continuato a puntare a nord in compagnia di Hugo Boss e Bureau Vallée. Il 7 novembre, al posizionamento delle 11:00, Jean-Pierre e Jérémie avevano preso il comando della flotta e non lo avrebbero più lasciato.
La seconda stoccata vincente aveva avuto luogo due giorni più tardi: il grosso della flotta decide di puntare di nuovo verso sud per andare alla ricerca di una parvenza di alisei. Che invece non ci sono e si ritrovano tutti fermi in una bolla senza vento. Da parte loro i due skipper di Virbac-Paprec 3 persistono nella loro rotta a nord ovest, sempre di bolina e sempre in compagnia di Hugo Boss e Bureau Vallée. L’11 novembre il loro scarto sul primo dei concorrenti che avevano scelto l’opzione sud (MACIF) era di 305 miglia.
Questa rotta settentrionale è stata la chiave del successo in questa Transat Jacques Vabre. Era la rotta più efficace ma anche la più ardua. Jean-Pierre e Jérémie sono stati quelli che hanno subito i venti più forti, che hanno navigato più a lungo di bolina, che hanno preso più mare. La barca ha resistito e loro due hanno tenuto brillantemente un grande ritmo.
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
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