Bernard Stamm e il suo Team Cheminées Poujoulat hanno annunciato ufficialmente oggi pomeriggio il ritiro dal Vendée Globe dopo l’ennesimo incidente che aveva danneggiato ancora una volta l’idrogeneratore. Dopo la prima riparazione effettuata in una baia neozeandese, Stamm aveva ripreso la corsa e sperava di concluderla positivamente nonostante la spada di Damocle della possibile squalifica per il presunto aiuto ricevuto da una nave scientifica russa. Dopo il nuovo urto con un oggetto semisommerso, Stamm si è nuovamente ritrovato senza idrogeneratore e senza la possibilità di ripararlo. Niente energia a bordo vuol dire niente comunicazioni, niente carte meteo, niente avvisi iceberg e niente pilota automatico. Negli ultimi tre giorni Stamm non ha mai potuto lasciare il timone in mezzo a una burrasca con 40 nodi di venti.
In queste condizioni si è reso conto che non avrebbe mai potuto finire la corsa e ha chiesto aiuto per un rifornimento di carburante in mare ad un suo amico che si trovava a Ushuaia impegnato in un progetto di ricerca, il velista Unai Basurko, suo rivale nella Velux Five Ocean Race. Appena passato capo Horn, Stamm si è riparato in una baia dove è stato raggiunto da Unai che aveva con se una tanica di carburante. Fatto rifornimento e ricaricate le batterie Bernard Stamm ha annunciato il suo ritiro. Riprenderà comunque il mare per concludere il suo Vendée a Les Sable d’Olonne, come merita.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore