Bernard Stamm e il suo Team Cheminées Poujoulat hanno annunciato ufficialmente oggi pomeriggio il ritiro dal Vendée Globe dopo l’ennesimo incidente che aveva danneggiato ancora una volta l’idrogeneratore. Dopo la prima riparazione effettuata in una baia neozeandese, Stamm aveva ripreso la corsa e sperava di concluderla positivamente nonostante la spada di Damocle della possibile squalifica per il presunto aiuto ricevuto da una nave scientifica russa. Dopo il nuovo urto con un oggetto semisommerso, Stamm si è nuovamente ritrovato senza idrogeneratore e senza la possibilità di ripararlo. Niente energia a bordo vuol dire niente comunicazioni, niente carte meteo, niente avvisi iceberg e niente pilota automatico. Negli ultimi tre giorni Stamm non ha mai potuto lasciare il timone in mezzo a una burrasca con 40 nodi di venti.
In queste condizioni si è reso conto che non avrebbe mai potuto finire la corsa e ha chiesto aiuto per un rifornimento di carburante in mare ad un suo amico che si trovava a Ushuaia impegnato in un progetto di ricerca, il velista Unai Basurko, suo rivale nella Velux Five Ocean Race. Appena passato capo Horn, Stamm si è riparato in una baia dove è stato raggiunto da Unai che aveva con se una tanica di carburante. Fatto rifornimento e ricaricate le batterie Bernard Stamm ha annunciato il suo ritiro. Riprenderà comunque il mare per concludere il suo Vendée a Les Sable d’Olonne, come merita.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese