Sono praticamente in fuga d’amore, Armel Cléac'h (Banque Populaire) e François Gabart (MACIF) che continuano a rincorrersi gioiosamente dall’Indiano al Pacifico incuranti ad ogni richiamo. Si prendono e si lasciano; non importa chi dei due sia davanti. Pensano solo a correre. Se arriveranno fino a Les Sables d’Olonne continuando così, avranno dato vita al più lungo match race della storia della vela! Chi è in testa quasi non conta. Questa mattina c’è Armel, ma con sole 2.5 miglia di vantaggio su François. Questo dopo metà giro del mondo! Il resto della flotta? Sta bene e osserva a distanza siderale la coppia, sfruttando, in questi giorni, una serie di perturbazioni che fanno andare forte un po’ tutti. Con una eccezione: Alessandro Di Benedetto, che è intrappolato in una bolla anticiclonica. Stamattina, in testa, Armel correva un po’ di più (19.3 nodi) di François (17.8 nodi) volando verso la porta della Nuova Zelanda che si trova a 550 miglia. Per i due, le ultime 24 ore sono state bellissime, con un vento di 30 nodi da nord che ha progressivamente girato da nord ovest. Il mare al momento è ancora praticabile, con un'onda di 4 metri orientata nello stesso senso del vento. Ma le prossime ore potrebbero rivelarsi più difficili perché le onde dovrebbero aumentare con l'avvicinarsi dei bassi fondali del Plateau Campbell, dove la profondità del mare passa bruscamente da 5.000 metri a 200 metri.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità