Sono praticamente in fuga d’amore, Armel Cléac'h (Banque Populaire) e François Gabart (MACIF) che continuano a rincorrersi gioiosamente dall’Indiano al Pacifico incuranti ad ogni richiamo. Si prendono e si lasciano; non importa chi dei due sia davanti. Pensano solo a correre. Se arriveranno fino a Les Sables d’Olonne continuando così, avranno dato vita al più lungo match race della storia della vela! Chi è in testa quasi non conta. Questa mattina c’è Armel, ma con sole 2.5 miglia di vantaggio su François. Questo dopo metà giro del mondo! Il resto della flotta? Sta bene e osserva a distanza siderale la coppia, sfruttando, in questi giorni, una serie di perturbazioni che fanno andare forte un po’ tutti. Con una eccezione: Alessandro Di Benedetto, che è intrappolato in una bolla anticiclonica. Stamattina, in testa, Armel correva un po’ di più (19.3 nodi) di François (17.8 nodi) volando verso la porta della Nuova Zelanda che si trova a 550 miglia. Per i due, le ultime 24 ore sono state bellissime, con un vento di 30 nodi da nord che ha progressivamente girato da nord ovest. Il mare al momento è ancora praticabile, con un'onda di 4 metri orientata nello stesso senso del vento. Ma le prossime ore potrebbero rivelarsi più difficili perché le onde dovrebbero aumentare con l'avvicinarsi dei bassi fondali del Plateau Campbell, dove la profondità del mare passa bruscamente da 5.000 metri a 200 metri.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore