E’ partita oggi alle 13:02 la più affascinante e la più pericolosa delle regate intorno al mondo, l’Everest della vela che ogni velista sogna un giorno di poter scalare. Da Les Sables d’Olonne trenta solitari hanno lasciato terra sotto un cielo grigio e piovoso: la rivedranno solo tra circa 100 giorni. Al momento del colpo di cannone che ha segnato la partenza il vento non superava i 12 nodi. Come fosse una regata di Coppa America Mike Golding bruciava la partenza ed era costretto a tornare indietro e ripassare le linea. Alex Thomson partiva invece bene e correttamente e si è diretto con buona velocità verso l’Ovest, seguito da un nugulo di battelli di ogni tipo e dimensione che lo salutavano e lo fotografavano. Tra i favoriti solo Michel Desjoyeaux si è trovato leggermente indietro, a causa di un bordo improvviso che ha dovto fare per non bruciare anche lui la linea di partenza. In serata le condizioni meteo incominceranno già a farsi difficili, per l’arrivo di una depressione sull’Irlanda che genererà venti dal settore sud-ovest di circa 30 nodi con raffiche fino a 45 nodi al momento del passaggio del fronte.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese