E’ partita oggi alle 13:02 la più affascinante e la più pericolosa delle regate intorno al mondo, l’Everest della vela che ogni velista sogna un giorno di poter scalare. Da Les Sables d’Olonne trenta solitari hanno lasciato terra sotto un cielo grigio e piovoso: la rivedranno solo tra circa 100 giorni. Al momento del colpo di cannone che ha segnato la partenza il vento non superava i 12 nodi. Come fosse una regata di Coppa America Mike Golding bruciava la partenza ed era costretto a tornare indietro e ripassare le linea. Alex Thomson partiva invece bene e correttamente e si è diretto con buona velocità verso l’Ovest, seguito da un nugulo di battelli di ogni tipo e dimensione che lo salutavano e lo fotografavano. Tra i favoriti solo Michel Desjoyeaux si è trovato leggermente indietro, a causa di un bordo improvviso che ha dovto fare per non bruciare anche lui la linea di partenza. In serata le condizioni meteo incominceranno già a farsi difficili, per l’arrivo di una depressione sull’Irlanda che genererà venti dal settore sud-ovest di circa 30 nodi con raffiche fino a 45 nodi al momento del passaggio del fronte.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore