Alla latitudine dell'isola di Yeu e alla longitudine di Pointe du Raz, Tanguy de Lamotte sta assaporando i suoi ultimi momenti in mare, tra manovre, lo slalom tra i pescatori e il desiderio di finire questa corsa domani mattina, quando Initiatives Coeur dovrebbe tagliare il traguardo. Un po’ più dietro, a 150 miglia dalle Azzorre, Alessandro di Bendetto, nel frattempo, sta gustandosi una navigazione tranquilla a più di 10 nodi e si trova su una rotta pressoché diretta verso Capo Finisterre.
Durante l'ultima telefonata, Tanguy de Lamotte ha parlato delle barche da pesca che sta incrociando e di quanto deve essere vigile per non avere problemi proprio nelle ultime miglia, quando la stanchezza e la voglia di arrivare potrebbero far calare l’attenzione. Tanguy dovrebbe arrivare a Les Sables d'Olonne domani mattina tra le 9 e 10. A terra i festeggiamenti sono già programmati e il canale sarà ancora una volta pieno di gente pronta a festeggiare Tanguy come un vincitore. 1200 miglia dietro Tanguy, Alessandro di Benedetto sta andando di poppa con un vento di quindici nodi e condizioni atmosferiche ideali, né troppo calde né troppo fredde. Anche per lui si comincia a stimare un’ETA concreta e si parla di un arrivo il 21 febbraio.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore