Se la classifica delle 5 di questa mattina (ora italiana), mostra un piccolo vantaggio di François Gabart (MACIF) su Armel Le Cléac'h (Banque Populaire), di sole 1,4 miglia sulla rotta teorica, lo scarto laterale è molto più consistente. 30 miglia, il più grande registrato dal passaggio della Porta Est Australia la sera del 17 dicembre. Più a nord, in un flusso di 20 nodi da nord-ovest e un mare che si è calmato dopo il passaggio del Plateau di Campbell, Armel Le Cléac'h continua il suo viaggio verso la porta della Nuova Zelanda che dovrebbe essere passata a metà mattina. Ma se vira leggermente subito dopo il passaggio della porta, la distanza laterale con Gabart dovrebbe ridursi rapidamente. Potrebbe anche incrociare di nuovo la rotta di Gabart costretto a rimontare verso la porta per validarla. Oggi i due avranno un flusso stabile da ovest per buona parte della giornata, che sarà poi sostituito da un fronte da nord-ovest di 25/30 nodi che dovrebbe consentire loro di tenere una rotta quasi diretta verso la porta Pacifico Ovest, sempre continuando nel loro lungo match-race.
Dietro il più veloce è stato Jean-Pierre Dick (Virbac Paprec 3), insieme allo spagnolo Javier Sansò (Acciona 100% EcoPowered). I due skipper hanno percorso esattamente 369,8 miglia nelle ultime 24 ore. Bene anche Dominique Wavre, con 368,2 miglia. Dick sta andando con un vento da nord-ovest di circa 20 nodi a 370 miglia dalla Porta Est dell'Australia e dovrebbe ulteriormente accelerare tenendo sempre la rotta diretta nelle prossime ore in un vento che diventerà più forte fino a 25-30 nodi. Un po’ più dietro Alex Thomson (Hugo Boss) è sempre davanti a Bernard Stamm (Cheminées Poujoulat) in un flusso da nord-ovest di 25/30 nodi che dovrebbe girare ad ovest nel corso della giornata e perdere un po’ di intensità. Entrambi hanno problemi tecnici a bordo, ma riescono ancora a controllarli. Tuttavia, Bernard ieri ha detto con una certa stanchezza che non era possibile far correre la sua barca come dovrebbe, mentre Alex ha notevolmente ridotto le sue comunicazioni per risparmiare preziosa energia dopo i problemi con il suo idrogeneratore. E le prossime ore saranno difficili anche per l’avvicinarsi del Plateau di Campbell che ha già turbato i sonni dei due leader.
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