"Ho passato una notte dantesca... le peggiori condizioni che ho incontrato a partire dall'inizio del Vendée Globe." Armel Le Cléac'h ha raccontato così via radio la sua lunga notte in mezzo alla tempesta. Ha trascorso tutta la notte chiuso dentro lo scafo con indosso la sua muta di sopravvivenza. Sul piano velico aveva ridotto tutto al minimo indispensabile: tre mani di terzaroli e niente davanti. Armel ha raccontato delle sue surfate a 20 nodi, delle raffiche di vento che hanno raggiunto i 60 nodi e delle onde alte fino a 9 metri che si abbattevano sul ponte. Il tutto in una notte nera come l’inchiostro rischiarata solo dai fulmini. Questa mattina il navigatore più giovane della flotta, visibilmente stanco, ha recuperato lentamente dal suo stato di stress. La sua difficile esperienza dimostra ancora che i navigatori del Vendée Globe hanno più probabilità di incontrare forti raffiche di vento d'inverno al largo delle coste d'Europa, che in estate nel Grande Sud. Per fortuna le condizioni sono migliorate durante il giorno e a mezzogiorno aveva solo 20/25 nodi di sud-ovest malgrado un mare sempre grosso(da 7 a 8 metri). Se tutto va bene Armel dovrebbe tracciare le ultime 750 miglia che gli rimangono il un solo bordo, attraversando una piccola zona di calma di fronte a Capo Finisterre per poi essere di nuovo spinto da venti portanti fino a Les Sables d’Olonne.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità