Se i primi non ci offrono notizie che non siano il consolidamento delle posizioni dei tre leader, con Charlie Dalin sempre in testa e Yoann Richomme nella sua scia, un'occhiata in fondo alla classifica va data, perché la lotta per la sopravvivenza in Oceano non guarda certo le posizioni in corsa.
A oltre 6.800 miglia di distanza dal leader, nell'Atlantico meridionale, Szabolcs Weores (New Europe) deve scavare a fondo in tutte le sue risorse, fisiche e mentali. L'ungherese, 38° classificato e unico ancora in Atlantco, ha informato la direzione di gara che la sua sartia di sinistra (D2, un cavo intermedio che sostiene l'albero centrale) è rotta. Sta navigando lungo il bordo di una depressione che genera raffiche fino a 40 nodi a 450 miglia da Città del Capo. Il suo team rassicura: “Szabolcs non è ferito e la barca non è danneggiata, sta lavorando per mantenere il sartiame al sicuro”. Vedremo se avrà la forza di proseguire. Al momento, senza alcun riscontro da parte del suo Team, sembra dirigersi verso Cap Town.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore