Dopo 20 giorni di regata, meno di 9 miglia separano i primi tre concorrenti della Vendée Globe, mentre Thomas Ruyant (VULNERABLE), in quarta posizione, è a soli 20 miglia dal gruppo di testa. La flotta si dirige verso sud-ovest, entrando nei famigerati 40 ruggenti, dove il vento e le onde promettono sfide ancora più impegnative.
Nelle prime ore di questa mattina, il gruppo di testa ha visto un rimescolamento di posizioni. Yoann Richomme (PAPREC ARKÉA) ha conquistato il comando, superando Charlie Dalin (MACIF Santé Prévoyance), leader nelle ultime 3.000 miglia, che ora si trova in seconda posizione a sole due miglia di distanza. Sébastien Simon (Groupe Dubreuil) occupa il terzo posto, con un distacco di appena sette miglia da Dalin.
La competizione si fa sempre più intensa mentre i leader affrontano condizioni estreme, in una lotta serrata per mantenere il vantaggio e navigare nei mari tempestosi del sud con tutti i rischi che questo comporta.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin