Inizia domani nelle acque dell’Attersee il Campionato Europeo della Classe Ufo 22. Le barche, 20 iscritte in rappresentanza di Svizzera, Germania, Austria, Croazia e naturalmente Italia, sono già schierate tutte nel porto di uno dei laghi austriaci più gettonati per appuntamenti di questo calibro.
L'Italia si presenta con un nutrito numero di armatori che vuole mantenere in patria il titolo andato, nel 2009, allo scafo della Veleria One Sails. Timonato da Samuele Nicolettis che continuerà a farsi consigliare nelle scelte di rotta da “Maffio” De Luca, quest’anno si ripresenta con a bordo un’atleta d’eccezione.
Altro nome eccellente quello di Roberto Ferrarese, coach di +39 nell'America's Cup di Valencia disputata ancora con le barche. Sarà a bordo di uno scafo armato da Terra e Mare, il cantiere di Roberto Benedetti che ha sposato il progetto dell’Ufetto.
Non può mancare il Presidente della Classe internazionale Giorgio Zorzi con il suo Blu Moon, rientrato da qualche giorno da Hyeres dove ha corso la Semaine Olympique su un Sonar, dando il via alla campagna per la conquista di un posto alle prossime Olimpiadi del 2012 di Londra.
Da domani, dunque, con previsioni meteo non certo estive, partirà il nuovo evento che assegnerà il titolo di Campione Europeo. Il bando riporta tre prove al giorno per le prime due giornate e due in quella conclusiva di domenica.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità