Oltre dieci anni di classi olimpiche a prua del fratello Pietro, un titolo Europeo, tre bronzi Mondiali, tre partecipazioni Olimpiche (la terza con Giuseppe Angilella) e una medaglia svanita a Pechino 2008 a causa di un’azione ai limiti del regolamento messa in atto dai danesi Warrer-Ibsen, poi diventato un caso internazionale: la carriera di Gianfranco Sibello nell’ambito del doppio acrobatico 49er, è un mix di splendidi successi e grandi rimpianti, con un pizzico, anzi, una manciata di sfortuna di troppo, sempre lì, costantemente, a condizionarne l’andamento.
Chiusa l’attività agonistica dopo Londra 2012, la sua esperienza e la provata competenza, unite a una saggezza davvero fuori dal comune, sono diventate la miniera da cui l’equipaggio del 49er FX formato da Giulia Conti e Francesca Clapcich, insieme dall’inizio del quadriennio olimpico, hanno potuto attingere a piene mani, per provare a vincere quella medaglia olimpica che tutti i protagonisti di questa bella storia di sport non sono ancora riusciti ad agguantare.
Individuato dal Direttore Tecnico della FIV Michele Marchesini come Tecnico della disciplina del doppio acrobatico femminile, Sibello ha impiegato un tempo risibile per entrare a pieno titolo nel ruolo e diventare il punto di riferimento di Giulia e Francesca, con le quali, da ormai tre anni, lavora a stretto contatto, tra lunghe sessioni di allenamento, raduni e ovviamente regate in ogni angolo del mondo, che si tratti di un Campionato Europeo o di una tappa della Coppa del Mondo. Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti, dai tre podi in Coppa del Mondo, ai due fantastici ori (un Mondiale ed un Europeo) dell’anno scorso, cui vanno aggiunti un titolo Italiano, un argento Europeo, ottenuto la settimana scorsa a Barcellona, un bronzo Mondiale e tanti piazzamenti tra le prime cinque della classifica. “Quello di Barcellona è stato un campionato lunghissimo, perché il programma prevedeva 20 prove e se n’è persa per strada soltanto una, quindi molto particolare ed estenuante. Siamo comunque riusciti a dimostrare il nostro potenziale, l'unico rammarico è che nella Medal Race si poteva fare un po' meglio, ma questo ci servirà per il futuro", spiega Sibello. "La cosa che mi fa più piacere è l’aver visto sul campo che ci sono stati dei miglioramenti, ottenuti grazie al lavoro che abbiamo svolto negli ultimi allenamenti a Cagliari. Abbiamo cambiato alcune direzioni nel lavoro e stanno pagando. Al momento non voglio dire nello specifico su cosa abbiamo lavorato, sono questioni che teniamo per noi, ma abbiamo avuto solo un mese per svilupparle e per questo sono convinto che nei prossimi mesi Giulia e Francesca potranno ancora migliorare. Abbiamo visto che la direzione giusta e quindi sono molto fiducioso in proposito”.
Oltre al format del programma, all’Europeo di Barcellona dopo la serie di qualificazione la flotta è rimasta unica, senza Gold e Silver, un altro elemento in più di difficoltà per gli equipaggi migliori. “Si, questa novità ha significato anche un approccio diverso rispetto ad altre regate. Strada facendo abbiamo dovuto inventarci nuove strategie, perché 37 barche invece di 25 fanno chiaramente una certa differenza. Ce la siamo cavata bene, abbiamo avuto anche un po' di sfortuna in una prova dove le ragazze erano prime e poi sono finite ottave - punti che sarebbe stato molto preziosi - ma sfortuna e fortuna si compensano. L’importante è essere sempre lì a giocarsela, come avvenuto anche al Mondiale di Clearwater e in tutte le regate dell’anno scorso”. In una classe, tra l’altro, dove il livello medio è in costante crescita e ad ogni regata escono fuori nuovi equipaggi. “Assolutamente si, basta vedere le regate che si disputano con vento sopra 20 nodi: fino a poco tempo fa bastava chiudere il percorso per riuscire ad arrivare nei primi dieci, adesso bisogna regatare e anche bene, perché se sbagli qualche bordo o fai qualche manovra errata, la paghi anche in quelle condizioni. Nel 49er FX il livello si è alzato molto, non c’è dubbio, ed è anche per questo motivo che abbiamo dovuto cambiare alcune metodologie di lavoro, per cercare di restare al passo delle altre, anzi, un passo in avanti”.
Da qui la sensazione che il famoso bicchiere sia decisamente più sul pieno, anche alla luce di questa nuova medaglia d’argento… “Certo, anche perché come ho già detto abbiamo iniziato un mese fa e quindi abbiamo ancora quattro mesi davanti a noi prima delle regate olimpiche di Rio. La strada è giusta e quello che era il mio obiettivo principale di adesso - verificare che questa nuova direzione non fosse sbagliata - ha avuto le sue conferme, quindi andremo avanti così”. Proseguendo lungo un percorso fatto di allenamenti, sacrifici, tanto impegno e totale abnegazione da parte di Conti e Clapcich, ormai una solida realtà a livello internazionale. Il tutto, tra altro, in un contesto di calma e serenità, caratteristiche della personalità dello stesso Sibello. “Cerchiamo di vivere la realtà restando con i piedi per terra: non vogliamo enfatizzare troppo i risultati positivi, ma non vogliamo nemmeno deprimerci quando si perde. Cerchiamo sempre di analizzare con serenità la prestazione, anche perché il lavoro continua, giorno dopo giorno, e non è che possiamo perdere tempo a piangere oppure esultare. Il tempo è prezioso e dobbiamo sfruttarlo a dovere”. E se a scandirlo c'è un signore chiamato Gianfranco Sibello, tutto diventa decisamente più facile.
fonte FIV - foto F.Taccola
ZF Media lancia l'esperimento "Regatta Advisor" una Web App alla quale potrai descrivere un incidente di regata, vedere quali regole si applicano al tuo caso, avere un quadro più chiaro, utile per la protesta
La Sardegna apre ufficialmente la Louis Vuitton 38ª America's Cup ospitando la prima regata preliminare nel Golfo degli Angeli, antistante Cagliari, dal 21 al 24 maggio 2026
Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale
Dopo lo stop legato alle festività natalizie, si scende di nuovo in mare per la 4a giornata del Campionato Invernale d’Altura di Napoli. Di scena, il Circolo Canottieri Napoli, che mette in palio la Coppa Ralph Camardella
La rassegna velica a cura del Comitato Circoli Velici Tigullio, dopo le otto prove nei primi tre week end comprendenti anche la Tigullio 50 Race, è pronta a regalare nuove emozioni
Il 2026 si preannuncia come una stagione cruciale per il Team Banque Populaire, impegnato su più fronti con l’obiettivo dichiarato di vincere e innovare
Matt Hall e Red Bull Italy SailGP spingono al massimo in una sfida a tutta velocità tra mare e cielo
Il passaggio dell’Equatore è avvenuto dopo soli 9 giorni, 5 ore e 38 minuti da Capo Horn — uno dei migliori tempi mai registrati su questo tratto
Tre le prove su percorsi a bastone disputate nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 gennaio in condizioni di brezza tra gli 8 e i 12 nodi, utili e necessari per far regatare con successo i 44 equipaggi iscritti
Una temperatura rigida invernale, vento teso da terra e mare piatto hanno caratterizzato la 4a giornata di regate del 45mo Campionato Invernale d’altura di Roma con una prova per ciascuna delle categorie presenti sulla linea di partenza