Conto alla rovescia per l’europeo X35 a Palma di Maiorca. Sono 20 le barche iscritte, 12 gli equipaggi italiani decisi a dare battaglia. Si scenderà in acqua per la prima prova venerdì14 agosto a mezzogiorno ed il programma prevede un massimo di 9 gare da disputare tra venerdì sabato e domenica.
Un campionato europeo che segue la 28 edizione della Coppa del Re, abituale appuntamento di punta della stagione velica spagnola che nella classe X35 ha visto un successo italiano: vince Karma, di Vladimiro Pegoraro che divide il timone con il figlio Matteo. Una stagione decisamente positiva per lui che, dopo la vittoria dell’italiano a Venezia lo scorso aprile, riesce a mettere nella sua bacheca il trofeo spagnolo più prestigioso.
Grande attesa per due imbarcazioni che, non avendo disputato la Coppa del Re si aggiungeranno per gareggiare nell’europeo: Blue Sky di Claudio Terrieri al suo primo anno di competizioni su X-35 ed il neo Campione del Mondo in carica 2009 Lelagain di Alessandro Solerio.
Saranno tre giornate intense in cui è facile immaginare che il tricolore si farà vedere nei piani alti della classifica.
Michele Rayneri, presidente della Classe X-35 è soddisfatto dei risultati. che commenta così:
“E’ un momento molto felice per la classe italiana X35. Dopo la vittoria tricolore al mondiale, arriva questo prestigioso trofeo. La speranza è di continuare a partecipare numerosi, come sta accadendo e di portare sempre sul podio la nostra classe italiana. L’Italia organizzerà il prossimo mondiale di classe, nel 2010, e riuscire a vincere in competizioni internazionali non può che essere una conferma della nostra capacità che ci accredita a pieno titolo a livello mondiale.”
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano