Si è conclusa con una maestralata indimenticabile e una affollata quanto soleggiata premiazione, la quarta edizione del Campionato Invernale Marina di Capitana - Trofeo Regione Autonoma della Sardegna - CFadda Cup, che ha accolto e impegnato la flotta dell’altura cagliaritana per ben cinque mesi.
Organizzata dallo Yacht Club Quartu Sant’Elena, con la collaborazione della Scuola Italia in Vela, era infatti partita lo scorso 25 ottobre, con una partecipazione subito da record: settantacinque equipaggi da tutta la Sardegna, la maggior parte costanti nella partecipazione.
Ieri e oggi, il gran finale. E non poteva che essere maestrale. Fortissimo, rafficato, a mettere davvero a dura prova tutti i partecipanti, con manovre da brividi, qualche scuffia e ritiro. Ma tutti, a sentire i commenti in banchina, si sono davvero divertiti. In questi giorni come nei mesi passati, che hanno offerto condizioni sempre diverse e l’opportunità di giocarsi al meglio le regate, grazie alla scelta degli organizzatori di sdoppiare il campo e il comitato di regata.
Le due giornate conclusive hanno confermato, in tutte le categorie, i leader dell’ultima prova.
Ieri, due prove completate a fatica, con molti ritiri e raffiche di 30 nodi. Oggi una sola, con il maestrale oltre i 30 nodi. A quel punto, campionato chiuso e tutti in porto.
<Il campionato ha le potenzialità per crescere e continuare ad attirare nuovi equipaggi>, ha affermato al rientro il giudice ligure Ennio Pogliano, per l’occasione parte del comitato di regata. Gli ha fatto eco Eros Angeli, presidente della classe nazionale J24, anche lui in mare. <La flotta si è dimostrata compatta e ha sfruttato un’ottima occasione di crescita e divertimento>, ha detto prima della cerimonia di premiazione, presieduta dagli organizzatori.
I risultati delle singole classi sono provvisori.
Melges 24. Il campionato premia SIV Arborea, ma anche l’intera classe, cresciuta in quantità e qualità. Se Lorenzo Gemini e compagni sono stati i vincitori indiscussi, il livello della flotta è cresciuto e nelle ultime settimane si è assistito a un confronto sempre più equilibrato e agguerrito.
Solo all’ultima manche infatti si è deciso il secondo e terzo posto, assegnato a SIV CFadda con Roberto Cuboni e Marina di Arbatax di Gianluca Manca.
J24. La costanza dei risultati è stata l’arma in più di J Pandolfa, che ha disputato un’ultima manche di controllo ma spericolata, che ha mietuto non poche vittime: alla seconda regata di ieri hanno tagliato il traguardo solo cinque imbarcazioni. Il distacco costruito sugli inseguitori ha permesso al Carloforte Sailing Team di dare fondo alla propria esperienza, e giocarsi la manche senza ansia da prestazione, contro un ospite d’onore: Andrea Casale, timoniere del J24 pluriridato Fiamma. Incuriosito dall’eco del campionato, e a Cagliari per promuovere le vele Quantum, ha partecipato a bordo di L’Armadillo e Botta Dritta (vincendo tutte e tre le prove del weekend). A terra, si è dichiarato entusiasta. <E’ un bel momento di aggregazione, e le condizioni viste oggi sono davvero divertenti: al rientro a casa, non potrò che alimentare la leggenda della Sardegna come terra ventosa, e ideale per le competizioni veliche>. Hanno completato il podio Wile & Coyote di Alberto Gai e Aria della sezione olbiese della Lega Navale Italiana.
Gran Crociera e Vele Bianche.
Tra i Gran Crociera sotto i 10 metri, vittoria con il batticuore per Baba Yaga dei fratelli Manca. Per tre punti ha tenuto a bada un Losna di Giuseppe Fanni, indomabile fino all’ultima prova. Terzo Cral Saras, protagonista della prima fase del campionato.
Sopra i 10 metri, Elixir di Gianni Marchetti ha confermato il successo dello scorso anno. <Il campionato è lungo, ma meglio così: ogni volta è buona per andare in mare, e divertirsi>, ha commentato l’armatore cagliaritano prima della premiazione. Caesar di Luciano Dubois e To’ Come Giro di Salvatore Plaisant, rivali di sempre, hanno lottato fra loro fino alla fine: sono giunti secondi a pari merito.
Nelle Vele Bianche sotto i 10 metri, ha ribadito con forza la sua superiorità Maithena di Antonio Basilio Todde, mettendo a tacere avversari pronti all’assalto finale: Lyra di Antonio Delogu e Kalliste di Sergio Carta.
Anche tra le Vele Bianche sopra i 10 metri, l'ultima prova non ha fatto che ribadire la supremazia costruita, tappa dopo tappa, da Zuben, equipaggio capitanato da Manuel Marghinotti, e composto da ragazzi dell’Associazione Il Gabbiano Onlus, che dal 1999 opera a Cagliari nel campo della prevenzione e superamento del disagio mentale e psico-sociale attraverso lo sport, la cultura e il lavoro. Come sperimentato con successo in tutta Italia, la vela, il contatto con la natura e il continuo mettersi in gioco, producono infatti enormi benefici per chi affetto da disagio fisico o mentale.
Mio’kana di Lucio Magnante e Tinky Winky II di Enrico Napoleone hanno chiuso il podio.
Per l’assegnazione della Lioness Cup, è risultato valido il piazzamento della regata odierna (solo per gli equipaggi che, oltre al campionato, avevano aderito anche alla Lioness Cup):
1) J Pandolfa del Carloforte Sailing Team
2) Zuben dell’Associazione Il Gabbiano
3) L’Armadillo di Pierluigi Pibi
Il Trofeo Prima Boa de L’Unione Sarda ha invece premiato l’equipaggio che per il maggior numero di volte ha girato in testa la prima boa di bolina:
1) Zuben dell’Associazione Il Gabbiano
2) To’ Come Giro di Salvatore Plaisant
3) Elixir di Giovanni Marchetti
Il Trofeo Grendi è stato infine assegnato sulla base dei risultati migliori fra tutte le classi:
1) Elixir di Giovanni Marchetti
2) Zuben dell’Associazione Il Gabbiano
3) SIV Arborea di Franco Ricci
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