lunedí, 26 ottobre 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    regate    cico 2026    j24    america's cup    arc team usa    middle sea race    iqfoil    vela paralimpica    ambrogio beccaria    route du rhum    vele d'epoca    vela olimpica    ryccs    uvai   

INTERVISTE

Una vela x2: intervista doppia al duo Chiarotti/Pedote

una vela x2 intervista doppia al duo chiarotti pedote
redazione

Stefano Chiarotti e Giancarlo Pedote,  il primo uno sportivo che dalle biciclette alle montagne è approdato tardi alla vela agonistica stupendo per i risultati sin’ora raggiunti da semplice “amatore”, come si definiscono gli equipaggi non professionistici, il secondo un vero astro nascente della vela italiana, un navigatore oceanico che spesso è riuscito a incutere timore e rispetto anche ai nostri cugini francesi. Una coppia che con Lunatika-Ntt Data Italia, Sun Fast 3600 nato dalle sapienti mani di Daniel Andrieu, è riuscita a vincere la dodicesima edizione della Palermo-Montecarlo, una delle regate più prestigiose del circuito mediterraneo. Sentiamo da loro come è andata.

Giancarlo, cominciamo da te, spesso la convivenza a bordo tra velisti professionisti e armatori, skipper magari semplici amatori non è delle più facili per vari motivi: dislivello tecnico, sportivo, impostazioni tattiche e strategiche, etc; così come non è facile per due persone che non hanno mai fatto neanche un bordo insieme entrare subito in sintonia sin dalle prime miglia per una regata così impegnativa. Come ti sei trovato con Stefano sotto questo duplice aspetto?

Quando ho accettato di fare questa regata con Stefano sapevo chiaramente che non era un professionista e quindi sarei stato io a dovermi adeguare a lui e non il contrario. Chiaramente, dunque, sono andato con lo spirito già preparato a questo upgrade che dovevo cercare di fare. Stefano è una persona che ha una particolare meticolosità e questo è un punto a suo favore. È anche una persona che ha molta sete di imparare e spesso nei momenti topici della regata, quando decidevo istantaneamente qualcosa, mi chiedeva delle spiegazioni. Giustamente, il suo punto di vista era comprensibile. Questo però mi distoglieva dall'azione nel presente, perché chiaramente dovevo spiegare a lui il da farsi. A volte ho trovato un po' complesso gestire nel contempo la spiegazione e l’azione, ma per certi versi mi ha anche divertito. Confesso poi che in alcuni momenti, vista la cura con cui tiene in ordine la barca, cercavo di astenermi dal mangiare nel pozzetto per non fare briciole perché non gli sfuggiva neanche un granello di polvere che volava (Giancarlo ride, ndr.).

Stefano, il fatto di avere Giancarlo a bordo ti ha reso più nervoso in una sorta di complesso da “ansia da prestazione” oppure al contrario ti ha dato tranquillità? Come ti sei trovato nel confrontarti con uno dei navigatori oceanici piu’ quotati del momento?

Per me, anzitutto, avere Giancarlo a bordo di Lunatika-Ntt Data Italia è stato un grande onore. Non ho vissuto nessun complesso da “ansia da prestazione” al contrario, Giancarlo, il suo bagaglio tecnico e professionale, sono stati tutti stimoli per me per fare bene, per portare al massimo me stesso e Lunatika durante la Palermo-Montecarlo. Tra di noi si è creato un ottimo feeling, siamo entrambe due persone che difendono il proprio punto di vista e questo ha portato ad un continuo confronto, a volte acceso, ma sempre costruttivo, sulle scelte da fare. Giancarlo è un navigatore solitario, quindi, giustamente, è abituato a rendere conto delle sue decisioni solo a se stesso, mentre io ho bisogno di capire i razionali con la mia testa prima di prendere una decisione. Si è trattato di un’esperienza di crescita unica sia per me che per Lunatika-Ntt Data Italia.

Giancarlo, il momento più difficile o critico della regata e quello invece che ti ha più esaltato?

Il momento più difficile credo sia stato l’arrivo dove siamo rimasti in bonaccia a 15 miglia dalla linea e sapevo benissimo che al tramonto del sole sarebbe calato completamente il vento o comunque sarebbe diminuito di intensità. Quindi sono stato teso nelle ultime 5 miglia, visto che abbiamo tagliato il traguardo alle 19.30 circa, pochi minuti prima che il sole tramontasse. Invece, il momento più esaltante è stata la navigazione l’approccio alla Sardegna dall’isola di Tavolara fino alle Bocche di Bonifacio. Un tratto di mare in cui io ho navigato spesso, dove ho tanti ricordi e bordeggiare nelle isole dell’arcipelago della Maddalena l’ho trovato molto entusiasmante e mi ha richiamato bei momenti nella memoria.

E Stefano, i tuoi di momenti?

Per me, il momento critico è stato nella seconda notte di regata con mare formato, onda molto ripida, la barca sbatteva violentemente sulle onde e avevo paura di fare danni alla barca. Dopo però la tensione si è sciolta, ci siamo goduti le montagne russe ed è arrivato il momento, invece, più esaltante: il nostro attacco a Prospettica  (il Comet 41s di Giacomo Gonzi, diretto competitor di Lunatika in classifica x 2). Una bella rimonta, conclusasi con un entusiasmante bordo sotto gennaker tra le isole dell’arcipelago della Maddalena, quando Lunatika è veramente decollata. 

Veniamo alla barca, vista da chi ha occhi buoni. Giancarlo, questa è stata una regata complicata, a situazioni di poco vento si è affiancata una lunga nottata con condizioni meteo-marine descritte dagli equipaggi come molto difficili.  Quali sono secondo te i punti di forza di Lunatika-Ntt Data Italia che la rendono così duttile e capace di affrontare contesti e situazioni differenti?

Indubbiamente la barca è un buon disegno ed è stata realizzata bene dal punto di vista costruttivo. Naturalmente si tratta di una barca molto giovane e nella nautica è sempre bene aspettare qualche anno per poter dare un verdetto definitivo. Credo che ancora ci sia molto potenziale da tirare fuori e quindi questo va nel lato positivo dello sviluppo del progetto. Io sono un'entusiasta dell'innovazione, non a caso il mio mini, Prysmian ITA 747, è stata una barca rivoluzionaria e innovativa. Ho, dunque, cercato di trasmettere a Stefano tutta una serie di riflessioni per portare ad un miglioramento di Lunatika-Ntt Data Italia. 


31/08/2016 15:25:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Route du Rhum: Ambrogio Beccaria pronto a sfidare l'Oceano

Ambrogio Beccaria: una seconda Route du Rhum, la prima in IMOCA a bordo di “Allagrande Mapei”

Concluso a Malcesine il primo Campionato Italiano Classi Foil

La pioggia non ferma le regate: mattina e pomeriggio, programma completo. La cerimonia di premiazione e chiusura: tutti i titoli italiani e i podi

Vele Storiche Viareggio 2026, i vincitori del 21° Raduno

Conclusa a Viareggio la ventunesima edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dall’associazione presieduta da Gianni Fernandes, insieme al Club Nautico Versilia guidato dall’Amm. Ispett. Capo (Cp) Marco Brusco

Conclusa l'edizione 41 della Coppa Italia UVAI Trofeo MAG

COPPA ITALIA UVAI 2026 Trofeo MAG. Vittoria del First 35 South Kensington di Massimo Licata d’Andrea. Al C.C. Aniene per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia UVAI per Circoli

Rolex Middle Sea Race, Black Jack 100 conquista la Line Honours

Il maxi di Remon Vos chiude le 606 miglia in 51 ore, 51 minuti e 50 secondi. Intanto prosegue la sfida per la classifica IRC, con Django 7X e Balthasar ancora in lotta.

America’s Cup: La Roche-Posay vara a Napoli il suo AC75

A soli 215 giorni dall’inizio della Louis Vuitton 38a America’s Cup, La Roche-Posay Racing Team, in rappresentanza della Société Nautique de Saint-Tropez, è diventato il primo team a varare un AC75 e a navigare nel Golfo di Napoli

Con la "Veleziana" la vela paralimpica nel cuore di Venezia

Sono stati dodici gli Hansa 303 in acqua e la vittoria è andata a Silvia Ragni e Paolo Casasola del Vela Club Levanto

Napoli: una grande prima giornata al CICO 2026

Primo giorno ricco di vento e regate al Campionato Italiano delle Classi Olimpiche Edison Next (CICO) di Napoli 2026 che riunisce 347 barche e 399 velisti delle dieci discipline olimpiche e di tre classi Para Sailing

America's Cup: ARC Team USA si rafforza, arrivano Annie Haeger e Ben Rosenberg

La velista olimpica di Rio 2016 e il giovane talento di Newport entrano nel gruppo che prepara la campagna americana per Napoli. Rosenberg avrà anche un ruolo nell'analisi delle prestazioni, mentre il team annuncia nuove novità in vista del varo dell'AC75

Rolex Middle Sea Race, Django 7X batte Balthasar: vittoria in IRC 1 per l’Italia

Giovanni Lombardi Stronati e il tattico Vasco Vascotto protagonisti di un duello serrato lungo 606 miglia. Daguet 5 passa al comando della IRC 2, mentre resta aperta la corsa alla vittoria assoluta in compensato

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci