lunedí, 26 gennaio 2026

INTERVISTE

Giulia Conti: a Londra 2012 con la mia barchetta

giulia conti londra 2012 con la mia barchetta
Tiziana Montalbano

VELA, Londra - Un anno di regate entusiasmanti che le sono valse un oro europeo e uno ai Giochi del Mediterraneo. Archiviata, inoltre la delusione al mondiale, resta il pensiero persistente è la preparazione per l'appuntamento olimpico di Londra 2012. Allenamenti e gare che però non distolgono l'attenzione dalla mission che Giulia condivide con il team della "Stelle Olimpiche", diffondere la cultura dell'attività fisica fra i giovani e nelle scuole. Il prossimo appuntamenti in calendario che vedrà le Stelle riunite sarà alla 40^ edizione della Barcolana. 


Prima di approdare a Trieste però Giulia è impegnata nello Skandia Sail for Gold, ultima prova dell'Isaf World Cup 2009. Italiavela l'ha sentita al telefono per fare il punto della situazione di questa stagione di regate e sapere quali sono gli obiettivi  del  suo prossimo futuro. 

GIULIA COME STA ANDANDO IN INGHILTERRA? 
Questa è la regata che conclude la stagione 2009 e per questo la stiamo utilizzando come banco di prova per testare nuovi materiali e nuovi assetti. Di conseguenza è per noi più una regata di allenamento che altro. Ieri (ndr. Martedì scorso) abbiamo rotto lo strozzatore della drizza dello spi e quindi ci siamo dovute ritirare per tutte e due le regate in programma per la giornata.

UNA REGATA D'ALLENAMENTO IN VISTA DI...? QUALI SARANNO I PRINCIPALI APPUNTAMENTI PER LA PROSSIMA STAGIONE?
L'obiettivo principale sono le Olimpiadi che si terranno proprio qui a Londra. Stiamo infatti regatando in quello che diventerà il campo di gare olimpico. Un'ottima occasione per studiare la zona sia dal punto di vista vento che della corrente, ecc. In seguito ci sono gli appuntamenti con il Campionato del Mondo a l'Aia in Olanda e il Campionato Europeo a Istanbul in Turchia.

COME L'AVETE TROVATO IL CAMPO DI REGATA LONDINESE? 
Qui nello Stretto della Manica c'è sempre una corrente fortissima cosa che da noi non esiste. Stiamo cercando di studiarla così come tutti gli altri fenomeni metereologici della zona. Quì arrivano i fronti da un momento all'altro e fa molto freddo. Diciamo che sono acque molto differenti da quelle dl bacino del Mediterraneo.

TORNANDO ANCORA ALL'OLIMPIADE. A LONDRA 2012 SONO PREVISTE GARE DI MATCH RACE FEMMINILE. POTREBBE ESSERE PER TE UN SOGNO REALIZZABILE QUELLO DI REGATARE ANCHE IN QUESTA DISIPLINA? 
Potrebbe anche essere un sogno realizzabile ma non è una cosa che al momento mi interessa perché preferisco navigare in flotta con il 470, mi diverte molto di più. Poi chissà magari cambio idea, forse in futuro.

E SE CI FOSSERO CONCRETE POSSIBILITA' DI VINCERE, RIFIUTERESTI? 
Chissà, però al momento preferisco dedicarmi alla mia barchetta.

TORNIAMO UN PO' INDIETRO E RIPERCORRIAMO QUESTA TUA STAGIONE. HAI PARTECIPATO A TANTI APPUNTAMENTI E HAI REALIZZATO IMPORTANTI VITTORIE. COME PENSAVI DI CONCLUDERE QUESTO ANNO? TI ASPETTAVI QUALCOSA CHE NON E' ARRIVATO O SEI SODDISFATTA?
In linea di massima la stagione, per il poco allenamento fatto quest'inverno, è andata alla grande. Abbiamo vinto una medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo e il Campionato Europeo. L'unico rammarico è il Campionato del Mondo dove siamo arrivate quarte a un solo punto dalla terza. Ci è scappato il bronzo in un modo un po' sfortunato perché abbiamo perso lo spi in acqua negli ultimi trenta metri prima dell'arrivo. Ovviamente in quel momento una barca ci ha superate e ci ha portato via il terzo posto. In fin dei conti è stata una stagione molto positiva. Sappiamo di poter migliorare ancora molto, soprattutto se portiamo avanti un allenamento più serrato rispetto a quello fatto in questo anno post-olimpico.

A PORTO CERVO QUALCHE SETTIMANA FA A BORDO DI UN MAXI YACHT DELLO ROMA-ANIENE IN EQUIPAGGIO CON VASCO VASCOTTO. QUANTO HAI IMPARATO DA QUELL'ESPERIENZA?
Ho imparato tantissimo nonostante sia un modo di regatare completamente diverso. Poi Vasco è un libro della vela dal quale poter imparare tantissime cose e regatare su quelle barche è troppo bello. Sono enormi in confronto al 470. E' tutto gigantesco, con manovre anticipate di minuti, i rumori che si sentono in barca quando cazzi le vele o quando le molli intorno al winch.

SEI STATA IL TATTICO DI STENGHELE AL MONDIALE LASER SB3. CHE IDEA TI SEI FATTA DI QUESTA CLASSE? 
Sono dell'idea che più cose fai più impari e quest'anno ho fatto un sacco di cose che non avevo mai fatto prima. Fare la tattica senza avere in mano il timore è stato strano, soprattutto nei primi giorni. Abbiamo avuto dei problemi di manovra proprio per colpa mia perché non ero tanto ferrata sull'argomento. Comunque è stato bello e ogni giorno i miglioramenti erano sempre più evidenti. Inoltre mi sono molto divertita perché l'atmosfera era più tranquilla rispetto ad una classe olimpica.

TI SEI MESSA ALLA PROVA CON  DIVERSE CLASSI...L'AMORE PER IL 470 CONTINUA O HAI PENSATO A QUALCHE PICCOLO TRADIMENTO? 
No, no quell'amore non muore mai. E' La barca che ho sempre sognato sin da quando ho smesso di andare in Optimist. Adesso che ci sto sarà difficile schiodarmi da qui!           


19/09/2009 13:43:00 © riproduzione riservata






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