Vela, classe Mini 6.50 – Ieri alle 12:00 Giacomo Sabbatini a bordo del suo Mini 6,50 “Scusami le spalle” è salpato in solitario da Loano (SV) con una rotta che lo porterà a compiere quasi l’intero periplo della penisola italiana fino a giungere nella sua Porto San Giorgio (FE). Questa volta non si tratta di una delle regate del Campionato Italiano che lo hanno visto protagonista tra le imbarcazioni di serie ed in cui, nonostante l’esordio in giovanissima età, è riuscito a conquistare il podio classificandosi secondo.
Si tratta invece della non meno impegnativa prova obbligatoria di qualificazione per la Transat 6,50 che si correrà nel 2011 con percorso dalla Francia al Brasile. Per poter partecipare a questa importante regata transatlantica Giacomo dovrà dimostrare di aver percorso in solitario almeno mille miglia in navigazione d’altura documentando ogni tre ore la sua posizione sul Libro di Bordo ed ogni otto sulle carte nautiche inoltre dovrà fotografare le coordinate del suo satellitare in due punti stabiliti quali Capo Spartivento e Santa Maria di Leuca; tutta la documentazione così raccolta sarà poi inviata agli organismi ufficiali della Classe Mni 6,50 per la valutazione e la convalida.
Durante il suo “Giro d’Italia” il velista marchigiano non potrà usufruire di alcuna assistenza pena l’invalidità della prova di qualificazione e non potrà nemmeno fare scalo a terra salvo il verificarsi di condizioni meteo estreme che dovranno essere certificate dalla Capitaneria di Porto.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
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Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
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Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
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