La regata costiera della Royal Cup di Ibiza ha visto la vittoria degli inglesi di Gladiator, mentre Azzurra, dopo un ottimo avvio, ha chiuso con un quinto posto che non soddisfa, ma fa parte del gioco della vela.
La prova costiera odierna prevedeva un percorso a bastone di oltre 2 miglia di lato prima che la flotta dirigesse verso l’isoletta di Tagomago, a nordest di Ibiza, esattamente in direzione del vento, una brezza di circa 12 nodi. Tutti hanno combattuto per partire a sinistra, lato del campo dato per favorito sia dai tattici che dalle più accurate previsioni meteo. Azzurra ha stravinto la partenza, relegando Quantum e Ran sottovento e arretrati. Gli americani, attardati e nei rifiuti, sono dunque stati costretti a virare per portarsi sopravento. Dopo il primo miglio c’è stato il momento chiave dell’intera regata, lunga circa 30 miglia: un improvviso salto sulla destra ha favorito coloro che si trovavano su quel lato. Gladiator e Quantum ne hanno beneficiato, Azzurra, a quel punto in svantaggio, ha invece lottato in poppa per non perdere il contatto con i due leader. La successiva bolina si è dipanata lungo le coste ibizenche, con la flotta impegnata in spettacolari incroci a pochi metri dalle rocce a strapiombo di Capo Librell. Nel successivo approccio a Tagomago, Azzurra restava discosta dall’isola per evitarne il cono di copertura dal vento. Scelta logica che non ha pagato: Interlodge e Paprec, sottocosta, prendono una raffichetta che li fa salire da sottovento. Azzurra da terza passa al quinto posto. Una volta doppiata l’isola e issato il gennaker non ci sono più state opportunità di sorpasso, e la regata è finita con un quinto posto che delude gli sforzi dell’equipaggio. Una volta in banchina non si poteva sorridere, ma l’equipaggio di Azzurra ha potuto consolarsi parzialmente con il Paella Party offerto dagli organizzatori della Royal Cup.
Dichiarazioni del giorno
Guillermo Parada, skipper: "Abbiamo combattuto per partire a sinistra e abbiamo fatto uno start perfetto, poi ci siamo trovati a dover limitare i danni quando il vento è saltato a destra in modo così inaspettato. Quantum ci ha virato in copertura più volte, ma siamo riusciti a rimanere in contatto al terzo posto per gran parte della lunga bolina fino all’isola di Tagomago. Poi una raffichetta sottocosta ha permesso a Interlodge e Paprec di passare e una volta issato il gennaker non c’è più stata alcuna occasione di recupero. Tuttavia questa volta non abbiamo molto da rimproverarci, alcune volte è la dea bendata che ci mette lo zampino. Tuttavia analizzeremo con attenzione i dati di navigazione e domani siamo intenzionati a recuperare un po’ dei punti persi oggi”.
Vasco Vascotto, tattico: “Sono cose che succedono e non ci resta che accettarle, anche se con dispiacere. Tutti volevano la sinistra in partenza, noi l’abbiamo ottenuta e con bel vantaggio, mentre altri hanno dovuto accettare una brutta partenza pur di stare da quel lato. Contro ogni segnale in mare e previsione meteo sulla sua evoluzione, il vento è saltato sulla destra favorendo coloro che si trovavano da quel lato, magari senza averlo scelto. Il resto della regata, soprattutto il ritorno al lasco, è stato senza alcuna opzione tattica che permettesse il recupero”.
Royal Cup Marina Ibiza, standings after Day 4, coastal race
1 Quantum Racing, USA, Doug DeVos 18 pts (1,5,4,1,4,1.2)
2 Gladiator, GBR, Tony Langley 22pts (2,4,1,3,5,6,1)
3 Azzurra, ITA, Alberto Roemmers, 23pts (5,2,5,2,1,3,5)
4 Rán Racing, SWE, Niklas Zennström 28pts (3,3,6,4,2,4,6)
6 Interlodge, USA, Austin and Gwen Fraogmen, 38 pts (4,1,8,7,8,7,3)
5 Provezza, TUR, Ergin Imre, 38pts, (6,8,3,5,6,2,8,8)
8 Paprec, FRA, Jean-Luc Petithuguenin 42pts, (7,6,7,6,7,5,4)
7 Rio, USA Manouch Moshayedi, 43pts, (8,7,2,8,3,8,7)
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