Dopo alcune date tra Val d’Aosta, Piemonte ed Emilia Romagna, lo spettacolo del Teatro dell’Archivolto Eretici e corsari arriva a Milano, dove sarà ospite al Piccolo Teatro Strehler dal 17 al 28 gennaio.
Nato dall’intuizione di un confronto a distanza tra il pensiero di due personalità che hanno lasciato un segno profondo nella cultura italiana, Eretici e corsari, che ha debuttato nella passata stagione sotto forma di reading, viene presentato ora nella sua forma di spettacolo compiuto; protagonisti Claudio Gioè e Neri Marcorè, accompagnati sul palco dagli Gnu Quartet, che hanno curato anche gli arrangiamenti musicali. Il regista Giorgio Gallione ha costruito un originale copione di “teatro canzone” utilizzando gli articoli di Pier Paolo Pasolini in forma di monologo e le canzoni di Giorgio Gaber e Sandro Luporini come contrappunto musicale ironico e grottesco. Fa da cornice narrativa a questo dialogo la famosa intervista fatta da Furio Colombo a Pier Paolo Pasolini il giorno prima della sua morte, divenuta una sorta di testamento spirituale, ma anche un’analisi, lucidissima e profetica, di un’Italia così pericolosamente simile alla nostra.
A metà degli anni ’70 Pier Paolo Pasolini scrive e pubblica Scritti corsari, una raccolta di articoli e riflessioni sulla trasformazione dell’Italia di quegli anni. In una intervista Gaber commenta “sviluppo senza progresso… mi sembra la sintesi più appropriata della nostra epoca”.
Pasolini analizza un sistema che sta attuando un’opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità, che fonda il proprio potere su una ipnotica promessa di comodità e benessere, ma che in realtà sta trasformando il cittadino in un “uomo che solo consuma”; sottolinea altresì le eccezioni, ma in sostanza tende a radiografare impietosamente il proprio tempo, esasperando l’analisi per chiedere almeno una reazione da cui far nascere un dibattito non ipocrita.
In quegli stessi anni Gaber e Luporini non solo si muovono su una lunghezza d’onda analoga, mai bonariamente auto-assolutoria, ma si nutrono e spesso condividono molte delle intuizioni pasoliniane, che trasformate e personalizzate, entrano in filigrana nei testi del teatro gaberiano.
Monologhi e canzoni come Gli oggetti, La festa, Il grido, Il cancro, Qualcuno era comunista svelano palesemente questa vicinanza, questo modo disincantato e spesso amaro di guardare il proprio paese. Eretici e corsari si alimenta di questi materiali, svelandoci le affinità tra due “poeti d’opposizione”, che non temono di compromettersi e di risultare anche scomodi e che con lucida preveggenza ci svelano che “il futuro è già finito” e che sarebbe ora di tornare a privilegiare il “crescere” rispetto al “consumare”.
Eretici e corsari fa seguito a un progetto più ampio realizzato dal Teatro dell’Archivolto in collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber e che ha dato vita nelle passate stagioni ad altri tre spettacoli: Il dio bambino con Eugenio Allegri (2007-2010), Un certo Signor G (2007/2010) con Neri Marcorè e Io quella volta lì avevo 25 anni (2008/2009), interpretato da Claudio Bisio.
Info www.archivolto.it – www.piccoloteatro.org
La tournée completa
10-11 gennaio Aosta, Teatro Comunale / 12 gennaio Cuneo, Teatro Toselli / 13 gennaio Casale Monferrato (AL) Teatro Municipale / 14 gennaio Roccabianca (PR) / 15 gennaio Sassuolo (MO), Teatro Carani / 17-28 gennaio Milano, Teatro Strehler / 31 gennaio – 2 febbraio Modena, Teatro Storchi / 3 - 5febbraio Reggio Emilia, Teatro Valli / 6 febbraio Pavia, Teatro Fraschini / 7 febbraio Copparo (FE), Teatro De Micheli / 8 febbraio Bagnacavallo (RA), Teatro Goldoni / 9-10 febbraio Fermo, Teatro dell’Aquila / 11-12 febbraio Jesi (AN), Teatro Pergolesi / 14 febbraio Cascina (PI), Teatro Politeama / 15 febbraio Firenze, Obihall / 16-19 febbraio Bologna, Arena del Sole / 21 febbraio-4 marzo Roma, Teatro Olimpico / 5 marzo Civitavecchia, Teatro Traiano
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