Vela, Targa Florio del Mare - Peppe Fornich ce l’ha fatta! Dopo il terzo posto dello scorso anno, Nigno ha vinto questa III edizione della Targa Florio del Mare che si è rivelata sicuramente la più impegnativa tra quelle finora disputate. “Condizioni impegnative alla partenza, ma sicuramente terribili all’arrivo – ha commentato il presidente dello Yacht Club Favignana Chiara Zarlocco – a conferma dell’impegno estremo che richiede questa regata intorno alla Sicilia. Sono stati cinque giorni veramente impegnativi per gli equipaggi e per chi da terra a seguito questa regata e per questo motivo vorrei dire un bravo a chi l’ha portata a termine ed un grazie a tutti coloro, come la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera, la Croce Rossa e l’Aeronautica Militare, che ci hanno affiancato in questa maratona”.
Il primo ad arrivare in porto è stato Ignazio Cosumano con Oxidiana, che ha attraccato alle 10:07. Contento di essere arrivato primo? “No contento di essere vivo – ha commentato lo skipper dell’X442 – Stanotte il vento non è mai sceso al di sotto dei 28 nodi con raffiche fino a 35 e le onde passavano lo scafo da prua a poppa. L’equipaggio è stato veramente grande”
“Siamo andati molto al largo dopo Marsala – rivela il co-skipper di Oxidiana, Mario Altavilla - e poi abbiamo effettuato una sola virata verso Favignana perché chiamare l’equipaggio in coperta per manovrare in quelle condizioni era veramente pericoloso”.
Alle 10:53 era la volta di Aida, il GS 40 Race di Giovanni Calandrino, a far fermare i cronometri nel porto di Favignana, seguito a 7 minuti dal Dufour 34 di Peppe Fornich che già pregustava, forte del suo rating, la vittoria finale:” Impegnativo, molto impegnativo il tratto da Marsala a Favignana. Abbiamo avuto una notte d’inferno con un vento fortissimo e devo dire un grazie all’equipaggio che si è comportato benissimo”.
Poco prima dell’arrivo di Oxidiana era giunta in porto un alert da parte di Matteo Miceli che, con il suo Este 40 dello Yacht Club di Gavignana, aveva condotto in testa tutta la corsa fino a Sciacca:” Ho rotto tutto quello che potevo rompere ed ora ho solo la tormentina. Non riesco a manovrare bene e potrei avere difficoltà nell’entrare in porto”. Miceli ha poi concluso regolarmente la sua corsa alle 11:50 con un pizzico di delusione per la mancata vittoria in tempo reale alla quale aveva sicuramente puntato.
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