Tre anni dopo il Vendée Globe 2020-2021 scoppia la bomba, con una mail anonima che semina il dubbio sulla condotta di un paio di skipper durante l'ultima edizione della gara in solitario intorno al mondo.
Secondo la stampa francese, dopo aver ricevuto degli screenshot anonimi, la Federazione Francese ha aperto un'indagine per sospetto di routing vietato e ha dato mandato ad una giuria di analizzare la veridicità dei fatti.
A differenza di regate come l'Arkéa Ultim Challenge che è in corso di svolgimento, infatti, il routing e l'assistenza meteorologica sono strettamente vietati nel Vendée Globe.
Il bando stabilisce infatti che "è vietata un'assistenza meteorologica personalizzata e il routing", definito come un'analisi, un'interpretazione o un trattamento di informazioni o dati personalizzati, preparati appositamente per uno skipper o un gruppo di skipper, provenienti dall'esterno della barca e che consenteno la comprensione delle diverse situazioni meteorologiche e la scelta delle rotte da seguire o da non seguire.
Prima della partenza del Vendée Globe, i marinai firmano anche una dichiarazione, impegnandosi a rispettare questa regola. In gara, i navigatori utilizzano ovviamente software di routing a bordo e scaricano file meteorologici. Ma devono analizzarli rigorosamente da soli per definire la loro traiettoria.
Nessun nome è stato al momento fatto. Nel 2023, in due casi di frode alla Solitaire du Figaro, due skipper che avevano scaricato file meteorologici durante la gara (vietati per la Solitaire) sono stati sospesi temporaneamente da ogni competizione dalla FFVoile.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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