Finalmente i guru del meteo hanno dato l’assenso e il maxi-trimarano Sodeb´O ha passato stamattina alle 14:54:14, ora francese, la linea di partenza del suo giro del mondo a vela in solitario. Il vento veniva da nord-nord-ovest tra i 15 e i 17 nodi e Thomas Coville se ne è filato via a grande velocità. Lo dovremmo rivedere, se riuscirà a battere il record sul giro del mondo di Francis Joyon, passare prima del 4:27:20 del 15 gennaio 2009 la linea d’arrivo posta sotto il faro del Petit Minou situato all’entrata del Golfo di Brest. “E’ un momento che attendevo da parecchie settimane – ha commentato Coville – La libertà di poter scegliere il momento in cui partire rappresenta una decisione importante e determinante per lo svolgimento della corsa. Noi abbiamo deciso di partire questa mattina perché la situazione negativa tra le Canarie e le isole di Capo Verde non persiste più, anche se il meteo non è di una chiarezza assoluta. Thomas Coville ha precisato che “il percorso coperto in mattinata prima della partenza e le previsioni meteo danno significato all’obiettivo teorico di raggiungere l’equatore in 7 giorni. La situazione che si presenterà dovrebbe essere veramente buona, con un mare non troppo difficile all’inizio ed un vento che dovrebbe arrivare da nord ovest con un’intensità di 20/25 nodi per poi ruotare da nord-nord-est cosa che dovrebbe offrire un angolo più favorevole per un multiscafo. Condicioni – conclude – nelle quali la barca non dovrebbe soffrire molto e potrò andare veloce senza un grosso stress fisico”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca
I francesi conquistano la leadership provvisoria del campionato grazie alla vittoria nella prima prova, mentre il team di Hong Kong risponde nella seconda mantenendo apertissima la lotta al vertice
Il Rolex TP52 World Championship 2026 supera il giro di boa e si accende come mai prima: con la quinta e la sesta prova disputate oggi, Alpha+ raggiunge Sled in vetta alla classifica generale e conquista la leadership provvisoria per spareggio
Porto Cervo incorona ancora Sled. Trinity stupisce, Platoon torna sul podio: un Mondiale deciso all’ultimo bordo