La Maddalena cambia volto. Gli ultimi soldati USA hanno lasciato l’arcipelago dove per 34 anni sono stati una presenza costante, rassicurante per certi versi, e non è difficile immaginare che vi saranno cambiamenti nell’assetto economico dell’isola. Da un’economia monoculturale e militare, l’isola infatti viveva sulla presenza della base USA con una nave appoggio per sommergibili e della Marina militare Italiana, a un’economia tutta da reinventare.
Il Convegno "Sea and Sardinia 2008", che si terrà il 10 maggio nell’isola madre della Maddalena, nell’antico palazzo comunale, promosso da Sardinia Yacht Service, agenzia leader nel settore dei servizi agli yacht presente in Sardegna e in tutto il Mediterraneo, con il patrocinio dell’Università di Economia di Sassari Olbia, del Comune di La Maddalena e di Unioncamere Sardegna, riunirà attorno a un tavolo esperti nazionali del settore nautico e turistico per discutere sulle opportunità di sviluppo economico produttivo dell’isola.
«Il Convegno Sea and Sardinia – ha detto Renato Azara, amministratore delegato di Sardinia Yacht Service - presenta quest’anno la Maddalena allo yachting nazionale e internazionale. E’ nelle nostre intenzioni comunque renderlo un appuntamento a cadenza annuale e itinerante sul territorio sardo per portare il turismo nautico all’attenzione degli operatori, dei media e soprattutto del governo centrale». Il transito e la permanenza di grandi yacht, infatti, può generare un indotto pari a molte centinaia di milioni di euro tra cantieristica, refitting, servizi, ormeggi, carburante, provviste di bordo. Si tratterà comunque, alla Maddalena, di un turismo di qualità, eco sostenibile, basato sulla valorizzazione delle risorse ambientali. I progetti che fanno riferimento al turismo nautico non mancano, pur nel pieno rispetto dell’ambiente. L’arcipelago è infatti parco nazionale, il territorio è vergine e incontaminato all’80 %, privo di centri abitati a esclusione della città omonima e di circa 20 abitazioni in località Santa Maria. Le spiagge sono tra le più belle del Mediterraneo e le acque sono popolate da cernie brune e corvine, da cetacei e balenottere.
L’isola sarà nel 2009 sede del G8 e si sta attrezzando per accogliere il “summit”. Le strutture militari dismesse saranno riconvertite per ospitare i grandi della terra, e, in seguito, riconvertite nuovamente per divenire strutture ricettive di altissimo livello. E’ certo che 170 milioni di euro pioveranno sull’isola e molti sono i progetti che bollono in pentola. Nuovi porti turistici con servizi, riqualificazione del waterfront, ristrutturazione degli antichi forti e del centro storico, oltre a nuove strutture di servizi al turismo e di ricettività alberghiera. Gestire il cambiamento, accompagnare l’isola da un’economia a un’altra in una fase di grandi prospettive che puntano sulla nautica. E in mezzo un summit mondiale, l’esigenza del rispetto ambientale di un territorio che non è solo scritta sulla carta ma anche nel cuore e nella cultura della Maddalena. Far convivere le esigenze di una popolazione che chiede nuovi posti di lavoro e il rispetto dell’ambiente. La nautica può essere la risposta.
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