La Roma per 2 è partita oggi senza alcuna barca iscritta proprio alla X2. Tre i solitari e quattro le barche partecipanti alla “per tutti”. Un’edizione da dimenticare per quella che è stata una grande e bellissima regata, che ha visto alla partenza sempre il meglio della grande altura italiana. In tanti hanno scelto di partecipare invece alla più comoda (e corta) Riva per 1/2/tutti che limita il suo percorso a Ventotene. Le colpe? Forse il CNRT ha faticato più del dovuto negli ultimi anni ha trovare sponsor interessati ad una regata “maschia” e soprattutto disposti a finanziarla adeguatamente. Ma la realtà è che la formula della regata “no frills”, di una vela dura e pura senza concessioni alla mondanità, ha lasciato il posto a competizioni più brevi e più glamour che stanno decretando il successo, nello stesso Tirreno, di regate come la Lunga Bolina e la 151 Miglia. Nuove barche, poi, non ce ne sono e i vecchi armatori non trovano più stimoli per regatare in una competizione che, comunque, richiede più di una settimana di impegno serrato, tra preparazione e regata. Per fortuna in acqua ci sono i Mini 6.50 che daranno spettacolo senza risparmiarsi fino a Lipari. Ma anche la Riva è una gran bella regata e sarà sicuramente spettacolare, anche per il maltempo in arrivo che la vivacizzerà. PH. A. Lelli
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”