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Riva fa 110’, il suo flybridge più grande

riva fa 110 8217 il suo flybridge pi 249 grande
redazione

La storia di Riva nel settore dei maxi yacht conosce un altro, entusiasmante capitolo, all’insegna di un primato di stile, eleganza e sportività che diventa ogni giorno sempre più inattaccabile. 
Il cantiere nautico più celebre al mondo ha presentato ufficialmente il progetto Riva 110’, nuova ammiraglia della flotta in vetroresina e secondogenito, dopo Riva 100’ Corsaro, della rinnovata gamma flybridge.
Nato dalla collaborazione tra Officina Italiana Design, lo studio fondato da Mauro Micheli insieme a Sergio Beretta, Comitato Strategico di Prodotto e Dipartimento Engineering Ferretti Group, Riva 110’ si preannuncia come un flybridge di smisurata bellezza, oltre che di misure mai raggiunte prima.
Il disegno dello scafo, completamente rinnovato, tocca infatti quasi i 34 metri di lunghezza (122 piedi) fuori tutto, per un baglio superiore ai 7 metri (22 piedi).
Il design esterno sviluppa ulteriormente le linee prorompenti di 100’ Corsaro: caratterizzato da un profilo supersportivo, Riva 110’ esibisce una grande finestratura a scafo con oblò integrati e, in coperta, una lunga vetrata tutt’altezza che si estende lungo l’intero salone ed è formata da cristalli intelaiati in una struttura in acciaio inox. Una seconda grande finestratura, in corrispondenza della Suite armatoriale wide body, completa fino a estrema prua il design filante della coperta.
In corrispondenza della plancia di comando rialzata, spiccano ampi parabrezza frontali e laterali.
A poppa, le potenze laterali in vetroresina con rivestimento in cristallo, a sostegno del flybridge, esaltano ulteriormente l’aerodinamicità del profilo, completato da un filante hard top, magnifico esempio della cura maniacale  dedicata fino al minimo dettaglio: innovativo nelle forme, è caratterizzato da un design asimmetrico e arricchito da vetrate sagomate e inserti cromati.

AREA DI POPPA E PONTE PRINCIPALE
A poppa è installato, come già su Ferretti Yachts 850 e Riva 100’ Corsaro, il Submersible Hatch, l’innovativo sistema di movimentazione per cui Ferretti Group ha formalizzato richiesta di brevetto e che ha già ottenuto il sì convinto degli esperti, trionfando ai Boatbuilder Awards 2016 di Amsterdam.
Il portellone del garage si apre a ribalta sulla spiaggetta formando un grande beach club a pelo d’acqua.
La superficie può inoltre scendere fino a immergersi, offrendo l’opportunità di godere al massimo dei vantaggi della zona poppiera. Proseguendo con l’immersione, il lift libera il garage per un varo semplice e pratico dei tender: si può scegliere di alloggiare un Williams 505 e un jet ski, con varo indipendente, o un tender più grande (Williams 565) e un jet ski, con varo e alaggio consequenziali.
In pozzetto, zona conviviale con divano a C, tavolo e sedie introduce agli interni del ponte. L’ambiente si sviluppa in un immenso open space formato da salone e zona pranzo formale.
L’area beneficia di un’importante innovazione: un grande telaio in acciaio inox lucido sostiene infatti la sovrastruttura facendo anche da cornice alle vetrate a tutt’altezza. Ciò permette di inondare di luce naturale questo “parallelepipedo di cristallo”: un lussuoso loft, aperto da ogni lato sul mare.
La zona centrale, come sulle grandi navi, regola i flussi fra equipaggio e ospiti separandone i percorsi.
A sinistra si accede alla zona ospiti sottocoperta e alla Suite armatoriale in coperta; a dritta, si sale in plancia, si entra in cucina e si scende nelle cabine equipaggio. 
La lobby di sinistra, con accesso anche dal camminamento esterno, oltre a introdurre al day head e alle scale di discesa al lower deck, conduce alla Suite padronale wide body, con letto matrimoniale centrale a estrema prua , bagno e cabina  armadio  en-suite verso poppa, per aumentare le separazioni con le aree di servizio, in particolare la cucina. L’arredamento è completato da una poltrona e da un coffee table a dritta, capienti cabine armadio e scrittoio con vista panoramica a sinistra.

PONTE INFERIORE 
Il layout degli ambienti per gli ospiti è organizzato in 4 VIP matrimoniali, con beauty table e bagno en-suite. La Vip a dritta di prua ha letti separabili e prevede l’aggiunta, su richiesta, di un pullman bed.
La zona equipaggio a prua è composta da cabina comandante con bagno en-suite e altre due speculari per i marinai, con letti a castello e un bagno privato per ognuna. Una dinette corredata con cucina e zona lavanderia completa gli ambienti.
Alla sala macchine si arriva dal pozzetto, dal mobile di sinistra, passando prima dalla sala impianti, a garanzia della migliore funzionalità e di un’accessibilità in totale sicurezza anche in navigazione, oltre che di una rumorosità in pozzetto ridotta al minimo.

FLYBRIDGE E ZONA ESTERNA DI PRUA
Il ponte sole di Riva 110’ colpisce per il design sportivo e innovativo.
È allestito, partendo da poppa, con una zona sole arredabile freestanding, incorniciata da un tientibene in mogano, acciaio lucido e carbonio verniciato; di seguito un’area cocktail con due sgabelli e zona pranzo informale con divano a C, illuminata naturalmente anche grazie all’aggiunta di uno skylight in cristallo nella struttura dell’hard top. A estrema prua, a dritta, si trova la controplancia con sedili co-pilota a sinistra.
Il flybridge, oltre ad avere un accesso diretto dalla plancia con un tambuccio scorrevole in cristallo e acciaio, ha un collegamento con la zona a prua, attraverso una porta laterale a sinistra. Questo passaggio permette un facile accesso agli ospiti verso le facilities, sia all’equipaggio addetto ai servizi di bordo.
L’allestimento dell’area è dominato da un divano a C fronte marcia, e per favorire la convivialità, da un prendisole centrale contrapposto. Nella soluzione proposta dal cantiere, a prua del prendisole è possibile avere un garage in cui stivare un secondo tender o un water toy con relativa gruetta di varo. Sulla copertura è possibile alloggiare componenti di arredo freestanding che danno a questa tuga un molteplicità di soluzioni.
In alternativa, l’armatore può optare per una jacuzzi coperta da un carter allestito con prendisole, che scorre scoprendo la vasca e nascondendo la zona ormeggio, per offrire agli ospiti la massima esclusività.
In questa versione l’area è completata da un pratico vano stivaggio. 

MOTORIZZAZIONE E PRESTAZIONI
Riva 110’ installa una coppia di MTU 16V Serie 2000 M94 dalla potenza di 2638 mhp ciascuno. Con questa motorizzazione, il flybridge toccherà 23 nodi di velocità di crociera e 26 nodi di andatura massima (dati preliminari). Il maxi yacht disporrà inoltre delle pinne zero speed e underway, alle quali può essere aggiunto uno stabilizzatore giroscopico per massimizzare il comfort anche all’ancora.


27/01/2017 10:34:00 © riproduzione riservata






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