Il secondo giorno di regate ha avuto inizio alle 12.14 di questa mattina, con vento molto leggero di circa 6 nodi da Sud, che ha obbligato gli equipaggi a mettere in gioco tutte le loro capacità tattiche.
Il percorso scelto è stato l’A5 con la boa di bolina posta fuori dal promontorio di Portofino per una distanza totale di circa 8 miglia. FlyingNikka di Roberto Lacorte, pur non trovando le condizioni adatte a ‘spiccare il volo’ e navigando sempre in dislocamento, ha tagliato la linea d’arrivo primo in tempo reale con un tempo di 2h30m10s, precedendo di 10 minuti scarsi l’ICE 61 Itacentodueche, anche oggi, ha vinto nella sua classe in tempo compensato.
Tra i vincitori di giornata per la classe IRC, oltre a Itacentodue di Adriano Calvini, anche oggi ottima performance per il Dehler 60 Blue Oyster di Luca Scoppa che rientra in porto con un’altra seconda posizione mentre in terza piazza il Solaris 50 Mistral Gagnant di Marco Ferrero.
Per la Classe Open si distingue nuovamente Sensei, il Wally 94, di Sebastien Decaux, che fino all’ultimo giro di boa ha combattuto testa a testa con l’altro Wally, Kauris II di Giovanni Arvedi.
Questo sabato nel pomeriggio si è svolta la premiazione dell’ICE Cup 2023, il trofeo riservato agli scafi del cantiere Ice Yachts, mentre il programma serale prevede un cocktail di Banca Passadore seguito dalla cena per gli armatori presso il DAV Mare Restaurant by Splendido Mare.
Le regate proseguono domani con le ultime prove e la premiazione in banchina alle 17:00.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore