Ci guardiamo in giro: alla partenza ci sono barche imponenti. C’è My Song di Loro Piana, Mister A e Trilogy due 60 ft con equipaggi ricchi di quotati professionisti. Quanti Golia per il nostro piccolo Pegasus. La regata ha un bel percorso: si passa da Gorgona, Isola del Giglio, Palmarola, nuovamente il Giglio, Porto Cervo, Gorgona e infine Livorno. 604 miglia di scenari e luoghi meravigliosi.
La partenza ritardata ci regala venti leggeri, che ci accompagneranno per oltre metà percorso. Da parte nostra partiamo bene. Pegasus mantiene il passo dei più grandi e si presenta nel primo gruppo a Gorgona.
Lì la follia. Chiamiamola svista e accompagniamola con l’aggettivo colossale… perché ci dirigiamo direttamente su Porto Cervo, saltando il passaggio al Giglio. La luce si riaccende a 50 miglia da Porto Cervo e, purtroppo, anche a 50 miglia dalla coda della flotta. Ci guardiamo in faccia, io, Francesco e Ruggero, e incominciamo a recuperare posizione su posizione, con una cavalcata fino a Giglio che accorcia di una ventina di miglia il distacco. Verso Palmarola riusciamo a superare Melagodo ed avvicinare Streap Tease. Ci ritroviamo tutti e tre abbonacciati a qualche miglio dal passaggio del Giglio. Sgattaiolare fuori dalla boa posta a 500 mt dall'isola si è rilevato veramente difficile e decisivo ed infatti Melagodo si è riuscita ad allontanare di una ventina di miglia, mentre recuperiamo sul Tripp42 Strep Tease.
Da qui inizia una difficile percorrenza che alterna sbuffi d'aria a lunghe bonacce. Ma il clima è buono e il morale nuovamente alto. In questo tratto di mare incrociamo anche due balene. Un’emozione sempre grande che però fa saltare il cuore quando una di esse devia a tutta velocità verso la nostra barca e passa sotto il bulbo di pancia. Qualche attimo di panico. Poi i sospiri di sollievo per lo scampato pericolo. Un bicchiere di Porto risulta fondamentale per poter ripartire alla volta di Porto Cervo. Sempre a sbuffetti.
Verso la sera del quarto giorno arriviamo in Sardegna e subito il maestrale ci fa vedere come sono i 35 nodi. Pegasus, con vele ridotte, sembra gioire. L'equipaggio decisamente meno, ma la luna piena non ci lascia nel buio della buriana e, proseguendo di gran lasco, la nostra piccolina vola tra i 10 -13 nodi che è una bellezza. Freddo e adrenalina si mescolano e si tira a tutta manetta. Al mattino sembra fatta. Raggiunto Streap Tease a Capraia, è evidente che ci giochiamo il secondo posto. Sembrava impensabile tre giorni prima in bonaccia e con mare contrario. Passiamo anche Capraia non senza difficoltà e purtroppo le brezze ci portano verso est dove il vento resta instabile e scarsino.
Ma all'ultimo passaggio alla Gorgona scopriamo che Streap Tease è avanti di una trentina di minuti. Mancano solo 15 miglia e va bene così. Un terzo posto certamente meritato, considerando anche il nostro certificato IRC. Come superare lo sconforto? Bicchiere pieno e cena squisita servita al tavolo presso lo YCLivorno. What else? Un grazie alla EtremeWrap, che ha fornito la nuova antivegetativa in wrap 100% ecologica, che dai primi test sembra funzionare molto bene.
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