Due prove combattute anche oggi nelle acque di Palma de Mallorca, due prove che vedono la vittoria di Phoenix, che nella seconda delude per colpa di una partenza anticipata, e di Platoon che rialza la testa insieme a Quantum, ma il duetto americano Interlodge e Sled sono più consistenti di tutti. La regola del terzo/quarto posto, come media per esser sul podio, anche oggi ha confermato quanto le vittorie contano, ma non fino in fondo, quantomeno bisogna essere più costanti. Quantum ha lasciato parecchi punti per strada, questo conta sia per la vittoria di tappa, quanto per la classifica generale. Vincere il circuito non è cosa da poco e i pretendenti al titolo iniziano a tirar fuori gli attributi.
Le incognite del giorno, prima per alcuni team, le certezze di altri, la risoluzione in corsa di lavori di ottimizzazione, tutto questo dopo le prime due regate dell’evento. Si parte di nuovo con condizioni meteo di vento leggero ed instabile da sud ovest con intensità tra gli otto e dieci nodi. La prima prova vede subito Sled e Phoenix in barca comitato, mentre in pin Vayu e Provezza, Quantum, Alegre e Platoon al centro dell’allineamento. Dopo una prima serie di virate, Sled, sulla destra del campo sembra avere un passo migliore rispetto agli altri, ma le rotazioni vanno gestite al massimo, Slingsby detta legge e Phoenix gira in testa alla bolina su Alegre e Provezza. La prima poppa è una sorta di trenino monobordo, non cambia quasi nulla. Phoenix va dritto per la sua strada, c’è poco da fare per gli altri, la barca sudafricana della famiglia Plattner si aggiudica la terza prova di tappa e si prende di prepotenza, con due primi e un terzo, la vetta della generale. Alegre e Interlodge per il podio, Sled è quarta, Quantum è settima, non gira bene ad Hutchinson & Co. Il tempo di verificare le condizioni del campo di regata, di recuperare la forze e si parte per la “seconda di giornata”. Vayu in pin e Sled all’opposto in barca comitato, vento da “sud pieno” con un’intensità non superiore ai dieci nodi. Phoenix “over the start line” inizia in salita, basta veramente così poco per passare delle stelle alle stalle, regata tutta da inventare. Si rivedono Platoon e Quantum, che riescono a mettere la prua davanti alla flotta, la barca tedesca gira in testa alla boa di bolina, seguita di poco da Quantum, Provezza e la sorprendente Interlodge. Platoon e Quantum fanno regata a se, Interlodge sale ancora di una posizione, la barca della famiglia Fragomen punta alla testa della classifica di tappa, nelle corde c’è la possibilità per quanto fin qui dimostrato. Nella poppa finale, Sled di Takashi Okura si prende il quarto posto, anche qui l’ottimo lavoro di Bruni & Jones, paga alla fine della giornata. Platoon e Quantum vanno all’arrivo, Interlodge mette il sigillo sul podio e Sled si gode un quarto posto che vale la seconda piazza nella generale, tutto ancora aperto, va da sè che mancano all’appello altri “americani”.
Austin Fragomen (USA) owner driver di Interlodge (USA):
“Sono molto entusiasta di essere la barca che prevale oggi e di aver resistito con due terzi posti. Mostra la consistenza del team più di ogni altra cosa. Penso che il molto lavoro che abbiamo svolto si sia unito al lavoro del nostro tattico, stratega e navigatore e che tutti stiano lavorando bene e l’equipaggio stia navigando bene. Sono io che commetto gli errori (ride). La concentrazione, un po’ di pratica e alcuni aggiustamenti ponderati, a ciò che abbiamo fatto in precedenza, hanno fatto la differenza.”
Cameron Appleton (NZL) tattico di Interlodge (USA):
“Siamo al settimo cielo. Il team ha navigato brillantemente ieri e oggi, Austin si è fidato di noi e ha avuto pazienza e abbiamo resistito quando ne avevamo bisogno e abbiamo preso delle buone decisioni. I ragazzi hanno navigato molto bene in barca, l’hanno messa a punto bene. È stata una giornata piuttosto dura in quella che è una flotta molto dura e quindi ottenere due terzi posti è piuttosto importante. Veniamo tutti qui sperando di vincere ma non è facile. Per me è passato un po’, un anno e mezzo da quando sono entrato in questa flotta, quindi questo sono io con una nuovo team, anche se ho navigato con molti ragazzi in barca su barche diverse. I ragazzi sono in sintonia tra loro, hanno un buon legame. L’equilibrio dell’aver navigato con Juan (Vila, navigatore) in questi anni con Quantum Racing, significa che mi sono adattato perfettamente e Michael è stato fantastico nel comunicare con me, e mantenere il quadro generale in corso mentre sono concentrato con Austin e anche con i trimmer. Probabilmente stiamo superando quello che ci aspettavamo di fare, ma Austin si sta divertendo e facendo tutto ciò che gli chiediamo e lo stiamo spingendo al massimo.”
Cameron Dunn (NZL) stratega di Phoenix (RSA):
“La seconda regata siamo stati un po’ sfortunati, siamo rimasti un po’ legati a Gladiator e ci siamo trovati oltre e una volta che sei finito in quella situazione in questa flotta, è difficile tornare tra i primi. Pensavamo di essere ben preparati in una buona posizione e poi Sled e Gladiator sono arrivati da una posizione un po’ insolita e hanno finito per virare dietro di noi, abbiamo dovuto difenderci da loro e hanno finito per spingerci oltre. Siamo stati sfortunati. La prima regata è stata molto bella. La strategia era giusta, la brezza ha fatto quello che ci aspettavamo e una volta che sei davanti e sei sulla sinistra, tutto è relativamente semplice da mantenere. Stiamo lavorando duramente ogni giorno per continuare a perfezionare e migliorare la configurazione. Abbiamo fatto un ottimo allenamento e messa a punto con Platoon e Interlodge prima delle regate, entrambe le barche stanno andando bene. Platoon è una delle barche più veloci di questa flotta con aria leggera. Stiamo migliorando continuamente e lavorando sodo e ci rendiamo sempre conto che stiamo lottando per un metro qua e là. Un paio di metri e non riesci ad incrociare davanti alla boa alta e si può passare dal primo ad ultimo.”
Victort Marino (ESP) Runner di Platoon (GER):
“Penso che è stato importante per noi ritornare ad essere convinti di poter far bene, nella seconda regata, con la vittoria è cambiato qualcosa in noi, psicologicamente è stato molto importante. Arrivare domani a metà evento con una buona giornata è molto importante. Tutte le regate sono dure e devi sempre reagire al massimo. Tecnicamente tutti i team sono fortissimi e le condizioni qui a Portals non sono forse quelle che ci aspettavamo o quelle che solitamente puoi trovare a Palma in questo periodo dell’anno. Ne vengono fuori delle regate che non sono scontate e quindi ci sono molte possibilità per fare bene alla fine. Non puoi controllare solo una barca o capire come vanno le cose. Per noi lo start è cercare di andare sulla destra, ma non è sempre così semplice. La nostra barca va bene con condizioni medio leggere, ma penso che siano una questione di pazienza di momenti da gestire. Interlodge per me non è una sorpresa, sono un ottimo team, con l’arrivo di Cameron Aplleton hanno cambiato mood, è un gruppo di ottimi velisti e questo è il loro momento.”
PH. MAX RANCHI
La regata potrà essere seguita in diretta domani alle 13.00 (ora italiana), sul sito della 52 SUPER SERIES con immagini virtuali e commento in diretta. (www.52superseries.com).
Puerto Portals 52 SUPER SERIES Sailing Week classifica dopo due regate
1 INTERLODGE (USA), Austin & Gwen Fragomen, 4,1,3,3 p.11
2 SLED (USA), Takashi Okura, 2,2,4,4 p.12
3 PHOENIX (RSA), Hasso & Tina Plattner, 1,3,1,8 p13
4 PLATOON (GER), 5,4,8,1 p. 18
5 PROVEZZA (TUR), Ergin Imre, 3,8,5,5 p.21
6 ALEGRE (GBR), Andy Soriano, 6,7,2,7 p.22
7 QUANTUM RACING (USA), 8,6,7,2 p. 23
8 GLADIATOR (GBR), Tony Langley, 7,5,6,9 p.27
9 VAYU (THAI), Familia Whitcraft, 9,9,9,6 p.33
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