Seconda domenica Olimpica nelle acque di Marsiglia che ospitano i Giochi di Paris 2024; dopo il vento e le gioie di ieri si torna a guardare a Eolo bizzoso che rallenta le procedure di partenza di buona parte delle discipline impegnate.
Queste le parole del Direttore Tecnico Michele Marchesini che riassumono la giornata: “Giornata di vento stabile in intensità, meno per direzione e oscillazioni. L’ha letta molto bene Benini Floriani, soprattutto in prova 6. Tita e Banti sono stati semplicemente impeccabili nella conduzione e nel setting che riescono a convertire in una velocità straordinaria. Approccio corretto e conservativo sulle situazioni, il loro. Mi è piaciuto molto. Buon inizio per Pescetto, un poco contratto Pianosi, ma era importante rompere il ghiaccio. Berta e Festo, pagano carissima una strambata con rollio all’arrivo della seconda prova di giornata: bandiera gialla e parecchie posizioni perse. Chiavarini sta lottando con i denti.”
I primi a portare a termine quanto previsto dal programma sono i Mixed Dinghy con condizioni intorno ai 7/9 nodi. Purtroppo l’equipaggio italiano formato da Elena Berta e Bruno Festo prende una bandiera gialla per pompaggio nella seconda delle due prove in programma: punteggi per loro 10 e DNF (20) che li collocano al quattordicesimo posto in classifica generale.
Berta – Festo: “Siamo abbastanza contrariati per la bandiera gialla che ci è stata comminata praticamente sul traguardo della seconda prova, per pompaggio. Domani dobbiamo resettare e ripartire con la giusta determinazione. Mancano ancora due giorni e la top ten è lontana solo una decina di punti, assolutamente alla nostra portata.”
Due prove anche per il singolo maschile e quello femminile. Tra gli uomini Chiavarini ottiene un buon quinto posto e un diciannovesimo che lo colloca in top ten a novantasette punti in nona posizione.
Queste le parole di Chiavarini: “Oggi è stata una lunga giornata nella quale abbiamo disputato due prove con due venti differenti. Ho raccolto un buon quinto posto la prima prova mentre nella seconda purtroppo ho avuto un problema in partenza che mi ha compromesso la prova. Guardo avanti per domani.”
Nel singolo femminile Benini Floriani conclude le due regate in programma facendo registrare un undicesimo e un quinto posto che la proiettano in classifica generale al quarto posto.
Queste le parole di Chiara Benini Floriani: “Due prove con vento non di facilissima interpretazione, però di buona intensità intorno ai 10/12 nodi; molto divertente perché c’era anche una bella onda che permetteva di planare di poppa. Buona la mia velocità ma soprattutto la strategia nei momenti un po’ più critici come nella seconda prova in cui ci sono state delle grosse oscillazioni e dei grossi cali di vento. Domani le ultime due prove per poter poi accedere alla Medal Race.”
Per il catamarano volante filotto di vittorie per Tita Banti che mantengono saldamente la prima posizione in classifica.
Esordio infine per i kite maschile e femminile. Pianosi dopo quattro prove si colloca all’undicesimo posto in classifica, mentre Pescetto è sesta.
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing: Sled apre, Paprec firma il capolavoro e si prende la la testa della classifica
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A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
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