Continuano gli arrivi a Monaco per gli equipaggi di questa IX Palermo Montecarlo ma, soprattutto, viene svelato (anche se ufficiosamente) il nome del vincitore in tempo compensato. Si tratta di Massimo Barranco, arrivato al traguardo alle 18:39 con il suo X41 Extra 1 Lauria con un equipaggio d’eccezione che vanta a bordo anche Gabriele e Marco Bruni.
In reale, invece, dopo il vincitore Monaco Racing Week, si è piazzato al secondo posto il maxi Ourdream dell’armatore Roberto Colombo (Velaclub Palermo) seguito sul gradino più basso del podio dallo Swan 42 Mandolino, che ha tagliato poco dopo le 16.
Due ore dopo, alle 18:39, è arrivato sul traguardo Extra 1 Lauria e. a conti fatti, si è constatato che aveva conquistato la vittoria in tempo compensato, sia nel raggruppamento ORC che IRC, superando Mandolino che a sua volta aveva battuto di circa mezzora in tempo corretto il TP52 Monaco Racing Week.
Grande soddisfazione a bordo. L’armatore Massimo Barranco: “Era la mia prima regata d’altomare e non avrei mai sperato di vincerla. Sono emozionato e felicissimo, i ragazzi sono stati straordinari, è stata una regata difficile, varia, impegnativa. Mantenere la concentrazione in alto mare è decisivo per fare risultato.”
Gabriele Bruni (tattico di Extra 1 Lauria): “Penso che la chiave della regata sia stata la nostra decisione di stare molto a nord ovest sin dall’inizio. Avevamo modelli meteo che ci indicavano più vento da quella parte, e questo effettivamente ha pagato.”
La lunga giornata della Palermo-Montecarlo è proseguita ancora: alle 20,12 sul traguardo è giunto WB Five, l’altro X41, armato dal Circolo della Vela Sicilia, con Pietro D’Alì che ha timonato per le ultime miglia, di bolina larga con un vento gradevole sugli 8-9 nodi. Grazie a questo quinto posto in tempo reale, secondo gli sviluppi in tempo compensato, l’equipaggio del club organizzatore dovrebbe essere terzo nella classifica ORC.
Pietro D’Alì: “Il momento decisivo per noi è stato il passaggio di una breve ma intensa burrasca temporalesca lungo la costa sarda, prima di Porto Cervo. Noi ci siamo passati dentro, e abbiamo perso contatto rispetto alle altre barche di vertice, sarebbe stato meglio aggirare quel fronte dentro al quale non c’era vento. E’ stata comunque una gran bella regata, e i ragazzi a bordo sono stati bravissimi.”
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