La cagliaritana Teresa Medde è la nuova campionessa del mondo Techno 293. Aggiudicandosi i titoli under 19 e assoluto sul Lago Balaton, in Ungheria, l'atleta del Windsurfing Club Cagliari mette a segno un risultato meritato e ricercato negli anni, che riconosce la sua supremazia in ogni condizione di vento.
Le regate, durate sei giorni, hanno messo alla prova ben 350 regatanti in 15 prove, di cui il 70% con venti leggeri tra 4 e 6 nodi e il 30% con venti variabili tra 7 e 20 nodi. “Abbiamo regatato principalmente con 4-6 nodi, condizione in cui un'adeguata preparazione atletica è fondamentale - dice la neo campionessa. - La mia flotta, Under 19 e Open femminile, gareggiava insieme a quella maschile, rendendo le partenze ancora più difficili. Nonostante queste sfide, un allenamento intenso mi ha permesso di raggiungere il gradino più alto del podio in entrambe le categorie. Sono molto contenta che la classe Techno293 mantenga un alto livello, offrendo ai giovani l’opportunità di divertirsi e fare sport. Dopo questo successo, sono ancora più motivata per l’Europeo ad Atene e continuerò ad allenarmi per ottenere un buon risultato anche lì.”
Tra poco meno di 3 mesi inizierà infatti il Campionato Europeo ad Atene. Un appuntamento che è un'ulteriore motivazione, agli atleti del WCC, per concentrarsi sugli obiettivi futuri.
Oltre all'oro di Teresa Medde, si sono piazzati nella top 10 delle rispettive categorie anche Riccardo e Veronica Poledrini, Luca Versace e Vanina Bruni.
13 in tutto i windsurfisti del Windsurfing Club che hanno gareggiato a questo campionato mondiale, alcuni dei quali molto giovani e con singoli piazzamenti nelle prime 5 posizioni.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale