"L’arte della regata d’altura" sarà il titolo che accompagnerà l’undicesima edizione della RIGASA, regata organizzata dal Circolo Velico Riminese che partirà il 6 settembre 2024.
Saranno però i Rigasisti, così si definiscono i velisti che partecipano alla RIGASA, i veri artisti di questo appuntamento sportivo organizzato dal Circolo Velico Riminese e tappa del Campionato Italiano Offshore 2024.
Un percorso ormai consolidato di 170 miglia no stop con 3 way point, Rimini-Gagliola-Sansego con ritorno a Rimini, sono il mix perfetto per vivere una regata particolarmente tecnica e mai scontata.
E’ infatti l’Adriatico, da attraversare due volte, a rendere la RIGASA mai uguale e sempre da interpretare.
La partenza del pomeriggio da Rimini permette di affrontare la prima traversata di notte arrivando verso la Gagliola nelle prime ore della mattina. La discesa verso l’isola del Sansego diventa così un susseguirsi di tattiche per vincere correnti e sfruttare brezze. La seconda traversata verso Rimini chiude il ritorno che non è mai scontato.
PROGRAMMA DELLA REGATA
Il Circolo Velico Riminese, forte della sua esperienza organizzativa e di accoglienza ha programmato diversi momenti per i regatanti per garantire un’esperienza sempre nuova e completa di una regata d’altura.
5 settembre - RIGASA party – serata con paella e incontro con personaggi e storie del mondo della vela
6 settembre - breakfast per gli equipaggi e briefing presso la sede del Circolo Velico Riminese
6 settembre - ore 15 partenza
8 settembre - premiazione con festa presso la sede del Circolo Velico Riminese
RECORD ANCORA IMBATTUTO
23 ore e 16 minuti è il record di percorrenza della Rigasa, stabilito nell’edizione 2020 dal Solaris 36 OD di Sailing Team Marione ed ancora imbattuto.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
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