Vela, Ufo 22 - Sono 19 i monotipi arrivati in Maremma per disputare il Campionato Nazionale degli Ufo 22, ultimo evento della lunga stagione agonistica 2011 del Club Nautico e della Marina di Scarlino. Nella prima giornata, dopo le veloci operazioni di varo eseguite dal team dello Yacht Service, il Comitato di Regata presieduto da Enrico Alberino ha atteso che il forte vento di Grecale della mattina calasse un po' per poi far uscire le barche intorno alle 13.
La prima prova è stata disputata con vento da 50° tra i 14 e i 18 nodi con qualche raffica sui 20-22 che ha fatto volare sotto gennaker gli Ufo 22 provocando anche qualche “numero” con straorze. In partenza una collisione ha messo subito fuori causa Blu Moon Econova del presidente della classe Giorgio Zorzi, che ha dovuto ricorrere all'opera dello Yacht Service di Marina di Scarlino per riparare i danni subiti. All'inizio è stato Turboden di Roberto Bini a prendere la testa ma un problema in ammainata alla fine della poppa lo ha costretto al ritiro, con Incubo (CV Tivano) di Samuele Nicolettis e Roberto Benedetti (a bordo anche la velista follonichese Alessandra Petri) che ha allungato finendo per vincere con largo margine. Secondo è stato Dama Bianca del veterano ed ex azzurro Albino Fravezzi (FV Malcesine), terzo Ciuffetto di Giuseppe Cavalli (CV Gargnano), campione uscente della classe. Da segnalare un'avaria allo strallo per Titti di Francesco Barbi, uno dei favoriti per il titolo, che è stato costretto al ritiro e rimorchiato in porto dal personale di assistenza.
La seconda prova è stata disputata con vento mediamente più intenso, sui 18-20 nodi con raffiche a 22-23. Il Comitato ha deciso di accorciare la prova alla fine della seconda bolina viste le condizioni dure. Ancora un successo per Incubo, che ha preceduto Turboden (CV Toscolano). Terzo posto per Dadeli di Emanuele Carbonelli (CV Toscolano).
In classifica generale dopo 2 prove e dopo la discussione delle proteste, conduce Incubo (1-1) davanti a Ciuffetto (3-5) e a Chimin de Mer di Pietro Sartori (YC Torri, 4-8)
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