Una serie incredibile di errori che nessuno di noi commetterebbe in barca, un equipaggio che non si assicura che tutto sia in ordine e stagno in previsione di una tempesta, e che poi abbandona la nave senza curarsi degli ospiti a bordo (loro priorità). Sicuramente noi, così come hanno fatto gli equipaggi delle altre imbarcazioni presenti in rada, saremmo stati svegli tutta la notte, con l'adrenalina a mille e pronti ad ogni manovra. Quello che è accaduto è tutto molto strano, alimentato da teorie complottiste che hanno preso forza con la constatazione che tutti i protagonisti di un processo per truffa contro una multinazionale statunitense, testimoni ed avvocato compresi insieme all'imputato, erano tra le vittime del naufragio e che, solo 48 ore prima, il co-imputato nello stesso processo, era stato investito ed ucciso in Inghilterra.
Le dichiarazioni dello skipper, poi, che ha parlato dell'albero spezzato, trovato poi intatto dai sommozzatori, hanno vieppiù colorato di giallo i contorni della vicenda.
Lo yacht Perini una barca poco sicura? Al crescere di questa voci l'azienda non ha potuto che reagire tramite Giovanni Costantino, amministratore delegato della toscana “The Italian Sea Group”, proprietaria della Perini Navi.
Per lui bastavano dai setti ai nove minuti di manovre per mettere comunque in sicurezza il Bayesan. Costantino ha ricostruito punto per punto, con carte meteo e dati Ais, che ricostruiscono il percorso della nave, cosa è accaduto dalle 3:50 alle 4:06. La Bayesian è stata 10 minuti in balìa del vento e del mare e in 6 minuti si è inabissata.
Per Giovanni Costantino la nave era inaffondabile, perché era una nave di dimensioni importanti con un peso di 700 tonnellate e con tecnologie e sistemi di controllo a bordo innovativi. Poi era una barca a vela, dotata quindi di un sistema “raddrizzante”, la chiglia, e che quindi, se non imbarca acqua e non va a scogli, ritorna sempre in linea di galleggiamento. “Per essere andata giù –ha dichiarato Costantino- quella nave ha cominciato a prendere acqua da una parte creando i primi problemi e divenendo instabile. Mano a mano che ha continuato a inclinarsi, ha trovato ulteriori spazi aperti: il disastro era scritto. Quella è una nave che, gestita nel modo giusto, avrebbe potuto affrontare quella quantità di nodi di vento in maniera assolutamente serena. Ovviamente doveva essere tutta chiusa e l’equipaggio avrebbe dovuto effettuare delle manovre".
Altro aspetto oscuro è il comportamento dell'equipaggio che avrebbe dovuto portare tutti gli ospiti nel punto di raccolta, come prevede la procedura. Ma la normalità è che il comandante doveva governare la nave, tirare su l’ancora con i motori in moto e mettere la prua al vento. In sei/sette minuti la nave sarebbe stata in sicurezza, con qualche sbattimento, ma senza preoccupazioni.
Ed è quello che ha fatto la Sir Robert Baden Powell che ha gestito l’evento. Il comandante ha evitato di andare addosso alla nave Perini e dopo il picco di 2 minuti e mezzo di bufera, è tornato nel punto dov’era poco prima la Bayesian che era già inabissata e ha soccorso i naufraghi. La Sir Robert Baden Powell è un'imbarcazione costruita nel 1957 e non ha certo la stazza del Bayesian. Quello che è certo che l'equipaggio del Bayesian non ha commesso un solo errore, ma tantissimi e tutti in sequenza. I superstiti si sono affidati ad uno studio legale inglese per stabilire le responsabilità. Ma anche la magistratura sta indagando a fondo. Ed anche se non ufficialmente, della vicenda si stanno interessando i servizi...e non solo italiani.
Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR
Sarà il Club Velico Castiglionese ad accogliere, su delega della Fiv, nelle giornate del 9 e 10 maggio, il Campionato Italiano Match Race della Classe Meteor, uno degli appuntamenti nazionali della Classe
La regata d'altura prenderà il via oggi da Napoli, segnando un momento cruciale del campionato e una sfida ben nota a tutti i velisti
Occhi puntati su Bermuda per il Red Bull Italy SailGP Team: al via la quinta tappa della stagione 6 del Rolex SailGP Championship
Inizia il percorso di Francesca verso il Vendée Globe con la sua partecipazione alla 1000 Race, Fastnet e ritorno da Concarneau. Prime sensazioni in solitario su un Imoca 60, bestia difficile da domare
Si è conclusa la 71ª Regata dei Tre Golfi, partita ieri da Napoli dalla Rada di Santa Lucia alle ore 17.00, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento centrale della Tre Golfi Sailing Week
È partita oggi pomeriggio dalla Rada di Santa Lucia, davanti a Castel dell’Ovo, la 71ª Regata dei Tre Golfi, prova offshore del Campionato del Mondo ORC 2026 e momento cruciale della Tre Golfi Sailing Week
La RAN ha visto trionfare l'equipaggio di Marina Rubicon di Alfonso Perez, co-skipper Francesco Malingri. Secondo posto per Ca del Vento di Marco Ormelli e Alessandro Doria, terzo posto per Antistene di David Abiteboul e Alex Derquenne
La seconda giornata della Puerto Portals 52 SUPER SERIES Sailing Week è da applausi per Alkedo di Andrea Lacorte, che mette a segno due vittorie autoritarie
Saranno 10 squadre di club che si affronteranno all’atteso ritorno della regata simbolo dello YCCS in programma dal 31 maggio al 7 giugno con Tange Rover come Title Sponsor