mercoledí, 24 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

snipe    optimist    fun    turismo    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda   

NAUFRAGIO

Naufragio Bayesan: per Perini Navi barca "inaffondabile"

naufragio bayesan per perini navi barca quot inaffondabile quot
Roberto Imbastaro

Una serie incredibile di errori che nessuno di noi commetterebbe in barca, un equipaggio che non si assicura che tutto sia in ordine e stagno in previsione di una tempesta, e che poi abbandona la nave senza curarsi degli ospiti a bordo (loro priorità). Sicuramente noi, così come hanno fatto gli equipaggi delle altre imbarcazioni presenti in rada, saremmo stati svegli tutta la notte, con l'adrenalina a mille e pronti ad ogni manovra. Quello che è accaduto è tutto molto strano, alimentato da teorie complottiste che hanno preso forza con la constatazione che tutti i protagonisti di un processo per truffa contro una multinazionale statunitense, testimoni ed avvocato compresi insieme all'imputato, erano tra le vittime del naufragio e che, solo 48 ore prima, il co-imputato nello stesso processo, era stato investito ed ucciso in Inghilterra.

Le dichiarazioni dello skipper, poi, che ha parlato dell'albero spezzato, trovato poi intatto dai sommozzatori, hanno vieppiù colorato di giallo i contorni della vicenda.

Lo yacht Perini una barca poco sicura? Al crescere di questa voci l'azienda non ha potuto che reagire tramite Giovanni Costantino, amministratore delegato della toscana “The Italian Sea Group”, proprietaria della Perini Navi.

Per lui bastavano dai setti ai nove minuti di manovre per mettere comunque in sicurezza il Bayesan. Costantino ha ricostruito punto per punto, con carte meteo e dati Ais, che ricostruiscono il percorso della nave, cosa è accaduto dalle 3:50 alle 4:06. La Bayesian è stata 10 minuti in balìa del vento e del mare e in 6 minuti si è inabissata.

Per Giovanni Costantino la nave era inaffondabile, perché era una nave di dimensioni importanti con un peso di 700 tonnellate e con tecnologie e sistemi di controllo a bordo innovativi. Poi era una barca a vela, dotata quindi di un sistema “raddrizzante”, la chiglia, e che quindi, se non imbarca acqua e non va a scogli, ritorna sempre in linea di galleggiamento. “Per essere andata giù –ha dichiarato Costantino- quella nave ha cominciato a prendere acqua da una parte creando i primi problemi e divenendo instabile. Mano a mano che ha continuato a inclinarsi, ha trovato ulteriori spazi aperti: il disastro era scritto. Quella è una nave che, gestita nel modo giusto, avrebbe potuto affrontare quella quantità di nodi di vento in maniera assolutamente serena. Ovviamente doveva essere tutta chiusa e l’equipaggio avrebbe dovuto effettuare delle manovre".

Altro aspetto oscuro è il comportamento dell'equipaggio che avrebbe dovuto portare tutti gli ospiti nel punto di raccolta, come prevede la procedura. Ma la normalità è che il comandante doveva governare la nave, tirare su l’ancora con i motori in moto e mettere la prua al vento. In sei/sette minuti la nave sarebbe stata in sicurezza, con qualche sbattimento, ma senza preoccupazioni.

Ed è quello che ha fatto la Sir Robert Baden Powell che ha gestito l’evento. Il comandante ha evitato di andare addosso alla nave Perini e dopo il picco di 2 minuti e mezzo di bufera, è tornato nel punto dov’era poco prima la Bayesian che era già inabissata e ha soccorso i naufraghi. La Sir Robert Baden Powell è un'imbarcazione costruita nel 1957 e non ha certo la stazza del Bayesian. Quello che è certo che l'equipaggio del Bayesian non ha commesso un solo errore, ma tantissimi e tutti in sequenza. I superstiti si sono affidati ad uno studio legale inglese per stabilire le responsabilità. Ma anche la magistratura sta indagando a fondo. Ed anche se non ufficialmente, della vicenda si stanno interessando i servizi...e non solo italiani.


23/08/2024 10:13:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Atalanta II e Proteus firmano la Giraglia dei Maxi

La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Maddalena Spanu vince la tappa WingFoil Racing World Cup in Svizzera

Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

La 73ª Loro Piana Giraglia Incorona Arkas Blue Moon

La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca

Mondiale TP52, Alpha+ aggancia Sled: Porto Cervo regala un finale tutto da vivere

Il Rolex TP52 World Championship 2026 supera il giro di boa e si accende come mai prima: con la quinta e la sesta prova disputate oggi, Alpha+ raggiunge Sled in vetta alla classifica generale e conquista la leadership provvisoria per spareggio

ROLEX TP52 WORLD CHAMPIONSHIP 2026 – Paprec sale al comando, Alpha+ rilancia la sfida

I francesi conquistano la leadership provvisoria del campionato grazie alla vittoria nella prima prova, mentre il team di Hong Kong risponde nella seconda mantenendo apertissima la lotta al vertice

Porto Cervo: ancora una volta Sled è Campione del Mondo TP52

Porto Cervo incorona ancora Sled. Trinity stupisce, Platoon torna sul podio: un Mondiale deciso all’ultimo bordo

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci